Pato: «Se Pioli mi chiamasse, io e Ibra formeremmo una grande coppia»

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© foto Alexandre Pato, doppietta nel derby decisivo del 2011

Pato, ex attaccante rossonero, ha rilasciato una lunga dichiarazione sul Milan e sul proprio futuro, ecco le sue parole

Pato, ex attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole:

Sulla possibilità di giocare in Italia: «Sia chiaro una cosa: in Italia non vengo per guadagnare di più, ma per un progetto vincente. Se no sarei rimasto in Cina».

Sulla proprie duttilità per la Serie A: «So che posso dare ancora tanto in Italia. Il mio fisico sta molto bene e come mentalità sono decisamente cambiato, rispetto a quando mi avevate conosciuto».

Sul perché al San Paolo è finita: «Dopo il Covid la squadra ha iniziato a perdere la testa e a litigare. Io sono venuto per divertirmi non per certe cose. Ho preso la decisione con il club di lasciare».

Sul ritorno al Milan: «Per me sarebbe un sogno tornare a Milanello. Ho segnato 63 gol in 150 partite, è stata la mia casa per anni».

Sul vice Ibra: «È un ruolo che accetterei ben volentieri, quale sarebbe il problema? Semplicemente perché ci metterei un paio di partite per convincere il mister a farmi giocare sempre titolare (ride). No scherzi a parte, io e Ibra, insieme saremmo una grande coppia».

Su Ibra: «È un ragazzo buono, a volte strano ma è il suo carattere. È un campione. Io mi ispiro molto a lui. A 39 anni riesce ancora a fare la differenza, è uno stimolo verso gli altri. Secondo me può fare ancora un anno alla grande nella prossima stagione, oltre a questa attuale».

Su Theo Hernandez: «Impazzisco per lui, è un mix tra Serginho e Cafù, impressionante».

Su Maldini e Bonera: «Ho un grande rapporto con lui. L’altro giorno ho mandato a Paolo una sua foto mentre era in TV per ridere. Su Daniele, invece, posso dire che ha le qualità per fare l’allenatore. Riesce ad entrare nella testa dei giocatori, toccare i loro cuori. Gestione perfetta».

Su Galliani: «Futuro al Monza? L’ho sentito un paio di volte, il problema è il passaporto (ride)».

Sulla chiamata più bella: «Senza dubbio quella di Pioli. Sa tenere Ibra, sa gestire un gruppo alla perfezione. Sognare lo scudetto è lecito. Pioli è il tecnico giusto per un Milan che farà tanta strada non solo in Italia ma anche in Europa».

Su altri club interessati al proprio profilo: «Firenze è una bellissima città. La Fiorentina è un grande club, con tanti campioni, vedremo…».