Paquetà, qualcosa cambierà: posizione o modulo?

Paqueta
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Paquetà al centro della discussione sul modulo di gioco, 4-3-3 o 4-2-3-1? Il momento di cambiare potrebbe essere arrivato

Paquetà, un’altra grande prestazione contro la Roma, un assist nato da un pallone “rapinato”, un cartellino giallo ed un temperamento da leader più che da appena arrivato. Il ragazzo gode di un carattere da grande giocatore, da trascinatore e soprattutto da chi si sa adattare per consentire al proprio tecnico di fare di necessità virtù. Questo per dire che Gattuso, intento nel proseguire con il 4-3-3 lo impiega come mezz’ala quando magari potrebbe essere molto più utile come trequartista in un 4-2-3-1, con Bakayoko e Kessie davanti alla difesa e il brasiliano molto più vicino alla porta, a dar man forte a Piatek, il quale ha buttato dentro  il solo pallone toccato nell’arco dell’intera gara e per questo siamo tutti contenti ma non è così che dovrebbe giocare il centravanti per 90 minuti. Troppa fatica a creare occasioni da goal, baricentro troppo basso e Bakayoko in mezzo ad aiutare tantissimo la difesa ma poco efficace nel proporsi in avanti. Gli esterni? Da dimenticare. Dispiace dirlo ma anche Suso in questo periodo non rende al massimo, Calhanoglu invece ci prova ma il rimpianto di non aver preso un esterno vige ancora in Casa Milan, come un obiettivo certo per il prossimo mercato.

VERSO IL CAMBIO DI MODULO- Partiamo dalle primissime parole di Gattuso sempre riferite a Paquetà: «Fa giocate da brasiliano ma tiene il campo come un europeo». I fatti gli danno ragione, ed è anche per questo che il sudamericano sta ottenendo una continuità impressionante, dal punto di vista atletico e da quello strettamente legato all’inserimento in squadra. Se prendiamo in esame l’assist fornito domenica a Piatek, notiamo una sovrapposizione molto intelligente con Calhanoglu, il quale avrebbe dovuto fare lui quello che ha fatto il compagno di squadra, ovvero recuperare palla, guadagnare il fondo e servire per il polacco, fenomenale in area di rigore.  Proprio per questo motivo, Gazzetta dello sport ci fornisce l’assist per iniziare a pensare ad un paquetà ancor più vicino alla porta nelle prossime uscite. Con i due esterni completamente scarichi, l’uomo che può far girare il Milan può essere proprio il colpo da 35 milioni di euro. Il tecnico sarebbe già a lavoro per studiare diverse situazioni favorevoli, con la massima suggestione rappresentata da un 4-2-3-1 e con l’ex Flamengo sulla trequarti.

CI VUOLE TEMPO- Chiaro è che ci vorrà tempo ed un’accurata riflessione perchè il cambio di modulo non porti scompensi ad un’assetto difensivo che ha trovato la propria quadra ma già dalla prossima gara interna con il Cagliari, potremmo vedere un’alternanza tra Calhanoglu e Paquetà nel tridente d’attacco.