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Nazionale, con Malagò Presidente c’è Allegri tra i possibili ct: in lizza anche un ex Milan
Nazionale, Giovanni Malagò sembrerebbe il favoritissimo per ricoprire il ruolo di nuovo Presidente della FIGC. Ecco i nomi dei possibili CT
Il futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) sembra essere a un punto di svolta decisivo. Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dal noto esperto di calciomercato Nicolò Schira su X, Giovanni Malagò sarebbe attualmente il grande favorito per ricoprire la carica di Presidente della Federazione.
L’attuale numero uno del CONI, figura di spicco dello sport italiano, starebbe già delineando una strategia ambiziosa per rilanciare la Nazionale Italiana, partendo da un pilastro fondamentale: la scelta del nuovo Commissario Tecnico.
Il piano di Malagò: un top player in panchina
Se l’elezione di Malagò dovesse concretizzarsi, il cambio di rotta sarebbe immediato e di altissimo profilo. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale affidando la panchina a una figura di comprovata esperienza internazionale. La “shortlist” dei papabili, secondo Schira, include i nomi più prestigiosi del panorama calcistico italiano:
- Antonio Conte: Un ritorno che infiammerebbe la piazza, noto per la sua capacità di ricostruire mentalità vincenti in tempi record. Al momento però è sotto contratto col Napoli.
- Massimiliano Allegri: Attualmente al Milan, sarebbe un nome nuovo per la Nazionale, ma comunque un profilo di grande esperienza.
- Claudio Ranieri: L’uomo dei sogni, capace di imprese leggendarie, porterebbe carisma e un’empatia unica nel gruppo azzurro. Sì è da poco separato con la Roma dove ricopriva un ruolo dirigenziale.
- Stefano Pioli: Profilo equilibrato e moderno, reduce da una brutta esperienza alla Fiorentina, campione d’Italia con il Milan nel 2022.
- Roberto Mancini: Un clamoroso ritorno che avrebbe del romanzesco, per chiudere un cerchio bruscamente interrotto dopo il trionfo di Euro 2020.
Verso una nuova era per il calcio italiano
La candidatura di Malagò rappresenta non solo un cambio di leadership, ma una promessa di investimento d’immagine e tecnico. La firma di uno di questi cinque profili sarebbe il primo atto ufficiale della sua presidenza, un segnale forte inviato ai club e ai tifosi.
Resta da capire come evolveranno gli equilibri politici interni alla Federazione nelle prossime settimane. Tuttavia, se le premesse sono queste, il calcio italiano si prepara a vivere una delle fasi di transizione più interessanti degli ultimi decenni. Gli occhi degli appassionati sono puntati su Malagò: sarà lui l’uomo della rinascita azzurra?