Milan, ora che che si fa? Meglio l’Europa League oppure un anno senza coppe?

Maldini Leonardo
© foto www.imagephotoagency.it

Milan, l’Europa c’è ed ora bisognerà attendere il verdetto Uefa che potrebbe escludere i rossoneri per un anno dalla competizione

Milan, è il giorno dei rimpianti, come detto, nella giornata di oggi si riflette inevitabilmente su ciò che non ha funzionato in questa stagione, su tutto, i troppi punti persi con le piccole alla fine hanno pesato tantissimo. Gattuso ha dichiarato che il quinto posto non sarebbe stato un fallimento e la speranza nella prossima stagione, sempre che sia sempre lui l’allenatore e che si approcci all’Europa League con un piglio migliore rispetto a quello visto in questa edizione. Bisogna comunque considerare che il Milan aspetta la decisione dell’Uefa, che potrebbe escludere il club dalle coppe per il Fair Play Finanziario. La società potrebbe addirittura accettare di non partecipare senza fare ricorso. A breve comunque conosceremo le direttive societarie, nonostante il grande fermento da ogni punto di vista.

UN ANNO SENZA COPPE- L’Europa League vista quest’anno faceva venire voglia di uscire ad Agosto e non a Dicembre, sei gare affrontate solo per obbligo, contro 3 squadre paragonabili per livello alla nostra Serie B, misto salvezza in Serie A. Se contro Dudelange, Betis Siviglia ed Olympiakos non fai 18 punti non puoi considerati una squadra dal tenore europeo. Il Milan contro questi avversari non è riuscito nemmeno a superare il primo turno ed il rischio di vedere un bis nella prossima stagione appare ad oggi molto alto, data la grande incertezza societaria. Proprio per questo motivo il Milan potrebbe accettare l’esclusione dalle coppe senza fare ricorso, una posizione che agevolerebbe il Toro, la prima candidata a prendere il posto del Milan in caso di squalifica.

IMPEGNO GRAVOSO- L’Europa League va affrontata come obiettivo stagionale, in caso contrario è meglio lasciar perdere. Se non la si affronta con la giusta fame, rischia di toglier energie al campionato, dato che si gioca sempre di Giovedì. Rimanerne fuori non sarebbe un dramma, l’apporto economico di questa competizione non è così importante, questo consentirebbe di pensare solo al campionato, senza la distrazione che porta a trasferte impegnative e ad un turno in più rispetto alla Champions.