Milan, la sentenza Uefa non perdona: ora è Higuain a rischiare!

Higuain
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Sentenza Uefa non particolarmente favorevole al Milan e soprattutto ad Higuain che ora rischia il riscatto in base al FPF

Grandi novità in casa Milan dal punto di vista strettamente finanziario, parliamo di Fair Play finanziario appunto, secondo il quale essere in regola entro il 2021 obbligherà la società rossonerà, nel triennio cominciato in questa stagione, a non accumulare un passivo superiore ai 30 milioni di euro. Di fatto, si tratta dell’applicazione della regola principale dell’FFP. Molto probabilmente in casa rossonera, ci si aspettava che il periodo di rientro scattasse soltanto dal 2019. Per il resto, mancano step intermedi da raggiungere durante il percorso e non ci sono paletti ulteriori come invece accadde ad Inter e Roma. Attenzione, però, perché la situazione potrebbe cambiare nel momento in cui stavolta la Camera Investigativa dell’Uefa dovesse prendere in considerazione anche il bilancio 2017/18, che il Milan ha chiuso con una perdita di 126 milioni di euro. La sensazione è che si andrà incontro ad una sorta di integrazione alle sanzioni, ma non necessariamente un settlement aggreemet, mentre il voluntary è da escludere. Accadrà la prossima primavera ed è difficile fare previsioni, visto che non esistono precedenti rispetto a quello che è accaduto al club rossonero negli ultimi mesi. Se sarà davvero così, è probabile un’altra multa pecuniaria e magari l’aggiunta di alcune limitazioni, come il pareggio di mercato per la composizione della lista Uefa, o un tetto al monte ingaggi in rapporto al fatturato. Ad ogni modo, il Milan proverà a far diventare il 2017/18 un anno franco, evidenziando come Elliott, la nuova proprietà, abbia rilevato il club dopo il 30 giugno e quindi a esercizio terminato. Inoltre, il passivo è stato appesantito volutamente (ad esempio l’accantonamento di 17,5 milioni proprio per le multe dell’Uefa e per le buonuscite dei vecchi dirigenti) allo scopo di ottenere benefici per quelli futuri.

SITUAZIONE HIGUAIN- E qui arriviamo al nodo più grande di tutta la questione, ovvero la situazione riscatto dell’argentino. Secondo quanto riportato dal Corriere dello sport, le probabilità che, a fine stagione, Higuain venga riscattato a questo punto precipitano senza freni, fin quasi a sfiorare lo zero. Per farlo, infatti, occorrerebbe mettere nei prossimi 2 bilanci un costo annuale di 37 milioni di euro (18 di ammortamento e 19 di ingaggio lordo): in pratica vorrebbe dire la paralisi del mercato. In tutto questo, il rendimento del giocatore torna a far discutere sensibilmente e il Milan non se lo può permettere. Tanto più che, se raggiungere la Champions quest’anno è obbligatorio, lo sarà anche nei prossimi 2.

DUBBI A MONTE- Secondo quanto riportato dal corriere della sera invece ci sarebbe un’altra verità, ovvero che le perplessità di Elliott erano già state rese note in estate. Non perché Higuain non convincesse dal punto di vista tecnico, ma perché un giocatore over 30 è considerato anti-economico dal fondo, che non a caso aveva pensato a profili più giovani come Morata o Belotti. Ora la palla passa al giocatore che dovrà decidere se buttarla dentro con regolarità e chiedere un sacrificio enorme al Milan oppure andar via, chissà magari già a Gennaio.

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