Milan, felicità Bakayoko: ed ora anche lo sconto

Bakayoko
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Bakayoko felice dopo la vittoria di Genoa che incorona un’altra prestazione ottimale, ora però si torna a parlare di riscatto

Bakayoko-Higuain, asse in linea retta almeno fino a fine stagione, i rossoneri non hanno mai ostacolato la trattativa con l’argentino e al Chelsea hanno apprezzato molto la cosa. Leonardo potrebbe sfruttare la situazione per chiedere uno sconto sul riscatto di Bakayoko. Il francese, dopo un avvio di stagione deludente, ha saputo riscattarsi e diventare un elemento fondamentale nello scacchiere di Gattuso. Il ragazzo ha trovato la propria dimensione quando ha iniziato a giocare con continuità al fianco di Kessie. Da mediano può sfruttare al massimo le proprie qualità fisiche nonostante alcune limiti tecnici di base. I 38 milioni necessari per il riscatto (non obbligatorio) di giugno vengono considerati troppi dalla dirigenza rossonera. Complice l’affare Higuain, il Milan potrebbe chiedere uno sconto in nome dei buoni rapporti tra le due società. Ogni discorso comunque è rimandato a giugno, quando i rossoneri avranno una risposta definitiva sulla possibilità di partecipare alla prossima Champions League.

UN RETROSCENA INTERESSANTE- Luca Serafini ha parlato di un retroscena di mercato sul caso Higuain ai microfoni di Milan TV: «Mi risulta che ci sia anche una clausola, che rientra nel pacchetto Higuain, per riscattare Bakayoko con uno sconto rispetto alla cifra concordata a giugno tra rossoneri e Blues». Questo significa soltanto una cosa: il riscatto di Bakayoko è in progetto ed il ragazzo sta facendo di tutto per meritarselo. Anche a Genova una prestazione “operaia” per usare un termine un po’ obsoleto ma sempre efficace. Non avrà sicuramente i numeri di Paquetà ma in quanto a prestanza fisica mette sicuramente timore nei portatori di palla avversari e soprattutto apre gli spazi in fase di costruzione, chiudendoli molto bene in fase di ripiego. La sua grande occasione: gli infortuni tra centrocampo e difesa e quel cambio di modulo che lo ha responsabilizzato a tal punto da diventare un giocatore inamovibile.