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Maldini: «Ho sempre tifato Milan. Messi il mio idolo, Ibra…»

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Maldini: «Ho sempre tifato Milan. Messi il mio idolo, Ibra…». Il giocatore ex Milan si confessa a Dazn, tra calcio e passioni

Daniel Maldini, ai microfoni di Dazn nel format “Dazn Talk“, ha parlato di Milan, di Mondiali e del

GLI ALLENAMENTI – «Abbiamo ricominciato il 27. Stiamo facendo una specie di preseason d’inverno. Poi andiamo a Valencia, fino al 22»

IL MONDIALE – «Lo sto guardando, tifo per l’Argentina che mi piace tanto. Anche se la Francia mi sembra bella forte. Mi ha sorpreso la Germania….»

GLI INIZI –  «Che io ricordi, no, non ho cominciato a giocare in difesa. (sorride, ndr). Mi sono sempre messo davanti. Ho iniziato a sei anni, o a centrocampo o davanti. Ho iniziato al Pala Uno (Polisportiva Lombardia Uno, ndr) e poi Milan. A sette anni ero già al Milan e tifavo Milan: non avevo scelta credo (ride, ndr)».

IL SALUTO AL MILAN – «È stato bello, tanto sapevo che li avrei rivisti dopo poco».

L’EPISODIO CON BAKAYOKO – «È vero, Bakayoko non lo sapeva del mio trasferimento allo Spezia quando ho salutato tutti a Milanello. Erano giorni che dicevo che sarei andato via, ma non lo sapevano tutti. È il migliore, top. È bravissimo».

L’APPRODO ALLO SPEZIA – «Avevo questa necessità di andare via e cambiare, un’esperienza fuori da casa mi serviva. Mi dava stimolo. Il gruppo qua va bene, siamo tutti giovani. Allo Spezia, ho legato molto con Sala, Verde, Agudelo… Quel gruppo lì»

I RAPPORTI AL MILAN – «Al Milan, invece, ho legato molto con Alexis, Rafa, Giroud… Al Milan uscivamo spesso insieme».

IL PARERE DI LEAO – «Leao ha detto che sei quello con il miglior piede in rosa al Milan? (Ride, ndr). Boh, non lo so. Lo dice lui»

IL PARERE DI SAELEMAEKERS – «Su Saelemaekers, invece, che ha detto che tra cinque anni lui o Leao saranno i candidati alla vittoria del Pallone D’Oro tra quelli che potranno vincere il Pallone d’Oro? L’avevo sentita… Non lo so, è una cosa bella ovviamente. Siamo amici, magari è annebbiato un po’ da questo (ride, ndr). Con lui e Tonali giocavo molto alla play. oi c’era anche ibra, ma lui giocava più a Fortnite. Non credo di aver mai giocato con lui, ma sicuramente non ha mai perso (ride, ndr)»

IL RAPPORTO CON IBRA – «Ti sprona e ti fa fare delle cose che neanche te ne accorgi. Era incredibile allenarsi con lui»

GIROUD E GOTTI-  «Non sapevo che Giroud e Gotti avessero lavorato insieme. Olivier non mi aveva parlato di lui. Gotti parla poco, ma quando parla si fa sentire»

L’ESULTANZA –  «Ci abbiamo già pensato con i compagni, però deve arrivare il gol… (ride, ndr)»

COMMENTO SU “Stavamo bene insieme”? Sì, l’ho visto. Molto bello, l’ho visto tutto, mi è piaciuto molto. Mi ricordo poco di quegli anni, ricordo che andavo a Milanello ma ricordo poco”. Mi piaceva molto Kaká. Magari è per quello che non ho fatto il difensore. Ho visto tutti i video possibili di quel Milan, così ho capito che era forte»

L’INFANZIA –  «Messi era il mio idolo, mi è sempre piaciuto, forse anche troppo; ma non l’ho mai incontrato. Guardavo tanti cartoni animati, preferito non so»

IL GOL PIU’ EMOZIONANTE –  «Il primo, quello in Spezia-Milan. È stato più emozionante anche perché poi ho vinto»

PAPA’ PAOLO «Era forte, sì (ride, ndr). Sarebbe stato difficile affrontarlo nell’uno contro uno, credo che avrei cambiato fascia»

LE MAGLIE SCAMBIATE –  «L’ho scambiata con Joao Felix in Champions, in Serie A con Dybala»

BENZEMA O LEWANDOWSKI – «Non lo so, mi piacciono tutti e due. Però forse Benzema»

MESSI O RONALDO – «Messi. Poi Ronaldo, per l’amor del cielo… (per dire che è comunque molto forte, ndr)»

POSTER DI IBRAHIMOVIC O RONALDINHO – «Devo stare attento qua (ride, ndr). Forse Ronaldinho»

DROGBA O NZOLA? «Nzola (ride, ndr)»

MEGLIO IL DESTRO DI DANIEL MALDINI O IL SINISTRO DI VERDE – «Il sinistro di Verde»

FEDERER O NADAL –  «Federer»

DRAKE O WAY 45 – «Non posso (ride, ndr). Come canta Rafa? Bene, anche se lo abbiamo sentito poco in allenamento»

JUVENTUS O INTER –  «Sinceramente nessuna delle due»

CHAMPIONS O MONDIALE –  «Champions. Gol in finale? Mondiali dai, facciamo uno e uno»

ITALIA:  «Speriamo di rialzarci presto».

NAZIONALE  «Speriamo presto, dipende dal campo».

MONDIALE 2006  «Troppo piccolo, non ho visto molto».

Desiderio con le sfere del drago?  «Incontrare Messi».

SQUADRE ESTERE  «Le spagnole mi piacciono».

BARCELLONA, REAL, ATLETICO:  «Barca».

PEDRI, GAVI E I GIOVANI IN ITALIA  «Non lo so, in teoria se un giovane è forte gioca. Magari siamo un pochino dietro. Magari lì è un po’ più immediato il percorso».

IBRA  «Non lo so, spero bene».

SAELEMAKERS:  «Sì, una testa calda (ride, ndr)».

OBIETTIVI:  «Speriamo di fare più gol e assist possibili».

GIOCARE BENE PER NON DIPENDERE DAL COGNOME:  «Esatto. Sarà sempre il mio obiettivo qualunque cosa succeda».

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