Maldini, continua la dinastia vincente: Daniel è un portento

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Maldini ed il Milan insieme nella storia e nella leggenda, da Cesare a Paolo fino a Daniel, potenziale futuro campione come il padre

Maldini ed il Milan, un destino scritto nella pietra, inossidabile dunque ed ora pronto a riemergere grazie a Daniel, figlio di Paolo, leggenda rossonera ed ora direttore dell’area sport, dopo tanti anni “lontano da casa”. Daniel, come detto, per tutti è Malda, classe 2001, seconda punta o trequartista con possibilità di allargarsi, nella Primavera del Milan ha conquistato tutti ed ora si appresta ad eguagliare Calabria, Donnarumma e Cutrone, ragazzi che ce l’hanno fatta prima di lui. Nove gol in stagione, la straordinaria capacità nel calciare le punizioni, ultima quella al Viareggio che ha completato ieri la sua doppietta allo Spezia. Un inizio decisamente di altro livello, considerando che compirà 18 anni soltanto ad ottobre.

PREDESTINATO- Non solo Milan ma anche nazionale under 18, convocato in queste ore in vista dell’amichevole del 22 marzo contro l’Olanda, esattamente 17 anni dopo quel 18 giugno 2002, la gara tra Italia e Corea del Sud che tutti ricordiamo, grazie a Byron Moreno e all’ultima apparizione di un Maldini (Paolo) in Nazionale. Ora il figlio Daniel che con il Milan sta incantando, segna in tutti i modi e soprattutto mostra una professionalità e una serietà fuori dal comune per i ragazzi della sua età: testa sulle spalle, mai sopra le righe esattamente come era e come è il padre, in campo e fuori.

PROGETTO MILAN – Dunque detto fatto,  Daniel potrebbe andare in ritiro con la prima squadra per la prossima stagione, un inizio di estate coi grandi per poi decidere il percorso migliore. Lo attende un contratto da professionista con la maglia del Milan, per quanto riguarda invece l’eventualità prestito sarà da considerare soltanto nel caso in cui dovesse davvero convincere tutte le parti in causa che possa essere la soluzione migliore. Il ragazzo mette l’anima ad ogni allenamento, chi lo conosce ne racconta il lato umano scherzoso fuori dal campo ma una concentrazione inattaccabile appena si inizia a lavorare. Ora segna a ripetizione ed ogni punizione lo avvicina sempre di più alla realizzazione del sogno ma c’è ancora tantissima strada da fare, con calma ma neanche troppa.