Kalinic, stagione da dimenticare ma le offerte non mancano: a lui la decisione finale

Kalinic
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Nikola Kalinic è reduce da una stagione da dimenticare in rossonero, le offerte per lui non mancano ma il giocatore ha bisogno di convincersi a partire

6 goal stagionali, realizzati tutti in campionato, a tanto ammonta lo score di Nikola Kalinic, a fronte dell’investimento da 25 milioni di euro, operato dal Milan la scorsa estate. Poco, per essere eufemistici, nulla se vogliamo proprio parlare in maniera diretta e realistica. Il croato voluto da Montella e molto spesso titolare a “dispetto” di Cutrone ed Andrè Silva, per onestà intellettuale si è dannato l’anima in campo per trovare il goal che tuttavia è arrivato solo 6 volte, l’ultima proprio contro la Fiorentina, squadra dalla quale era stato prelevato in prestito con obbligo di riscatto. Sul piano dell’impegno non si può imputare nulla al croato, anzi, con lui la squadra pareva addirittura giocare meglio, per la sua capacità di spaccare le difese e di aprire varchi per i compagni, molto spesso in goal al posto suo. Chiaro è che tutto ciò non può bastare a condurre ad una sufficienza, nonostante il leggero crescendo delle ultime gare (Juventus a parte). Il calcio però ha idee “bizzarre” e nonostante tutto, Kalinic rientra ancora a pieno nel progetto nazionale croato, pronta dunque la partenza verso la Russia, dove a breve inizieranno i mondiali di calcio 2018. Nel frattempo il mercato farà il resto. Piace molto  allo Schalke04, ma per ora ha due offerte dalla Russia: sia lo Spartak Mosca di Carrera, sia la Lokomotiv Mosca campione russo, avrebbero inoltrato le proposte al Milan che, da par suo, le prenderebbe in considerazione. Per ora, però, è Kalinic a non gradire la destinazione, preferendo rimanere nell’Europa occidentale. Del resto Kalinic non è nuovo a rifiuti di questo tipo, non molto tempo fa, prima che arrivasse al Milan, era la Cina a volerlo, pagando il suo cartellino 50 milioni di euro e 10 milioni di ingaggio stagionale.

In ogni caso il Milan lo destinerà in qualche squadra che saprà rivalutarne le doti, soprattutto per recuperare un po’ dell’investimento operato. Non è pensabile fargli fare un’altra stagione, con il rischio che si ripeta quella di quest’anno dove la pazienza di addetti ai lavori e tifosi è stata messa a dura prova, meno quella dei compagni che gli hanno sempre voluto bene, vedi abbraccio dopo il goal contro la Fiorentina. Magia del calcio.

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