Gattuso, quello sguardo preoccupato che fu di Inzaghi 3 anni fa

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C’è qualcosa di strano nell sguardo di Gattuso, appare preoccupato, esattamente come lo era Inzaghi ad inizio stagione 3 anni fa

Hanno giocato insieme, hanno vinto tanto ed entrambi sono arrivati alla panchina del Milan, il primo con risultati purtroppo deludenti, il secondo con la speranza che possa essere confermato a fine stagione. Parliamo di Inzaghi e Gattuso, due grandi della storia del calcio mondiale, in particolare del Milan accomunati non solo dalle storie vissute in parallelo ma anche e soprattutto da un particolare che non è sfuggito ai più attenti: gli occhi.

GLI OCCHI DELLA TIGRE- Sono passati esattamente 10 anni da quella sera in cui Gattuso ed Inzaghi alzavano insieme al cielo di Atene la settima Champions della storia del Milan, in 10 anni sono successe tante cose, sono cambiate le responsabilità e così anche lo sguardo grintoso soprattutto di Gattuso ha lasciato un po’ spazio ad un altro tipo di sguardo molto più dedito alla preoccupazione piuttosto che alla grinta. Questa è la sensazione che si evince osservando il tecnico del Milan così come fu per Inzaghi all’inizio della stagione 2014-15, terminata con il decimo posto e l’esclusione dalle coppe europee. Inzaghi in conferenza stampa aveva uno sguardo preoccupato, quasi intimorito dal nuovo incarico così importante ma così pesante.

IMPATTO MEDIATICO DIFFERENTE- Quando Inzaghi arrivò al Milan c’era curiosità mista ad entusiasmo, la stagione partiva da zero e le aspettative erano molte intorno ad uno dei più grandi bomber della storia del Milan. Il tempo però dimostrò che giocare ed allenare sono due cose diverse. Tuttavia Inzaghi fu “coccolato” fino all’ultimo dalla società che soffriva nel vederlo così in difficoltà. La stessa cosa valse per i tifosi, in pochi avevano voglia e coraggio per attaccarlo, dopo averlo osannato per anni. Difficile pensare che Gattuso possa avere oggi lo stesso credito, la situazione è differente al Milan e il tecnico ha pochissimo tempo per rimettere in piedi una colonna incrinata. Ci vorrebbe di nuovo quello sguardo, forte e grintoso come quello di una volta, per cancellare i sorrisi spensierati di Montella ai quali eravamo abituati ad ogni conferenza post partita.