Derby, ci si aspetta un Milan aggressivo: sarà l’Inter ad arretrare!

Gattuso
© foto www.imagephotoagency.it

Derby, è ora di cominciare a giocare comandando il gioco, il Milan dovrà aggredire l’avversario e far si che sia l’Inter ad arretrare

Derby, superata la vigilia si entra ormai nel clima rovente di una stracittadina che come di consueto divide tra favoriti e meno, creando discussione intorno alle due squadre, con una fitta analisi del periodo storico volta ad individuare quale fra i due tecnici sia più a rischio. Gattuso non vuole sentir parlare di favoriti, in conferenza stampa chiude subito la questione, senza nemmeno prendere in considerazione l’idea di un dibattito goliardico tra amanti del calcio. Questo lo si fa al bar, in strada e nei posti più conviviali, davanti alla stampa è più opportuno un atteggiamento obiettivo e prudente, così come quello del tecnico rossonero che mostra di sentire la gara a tal punto da soffrire un po’ il fatto di essere favorito e non poterlo ammettere. Ad ogni modo pur mantenendo un profilo basso fuori dal campo, sul rettangolo verde l’asta dovrà essere sicuramente più alta, in modo tale da rispettare si l’avversario ma da aggredirlo senza paura, prendendo fin da subito il pallino del gioco.

AGGREDIRE E GESTIRE LA GARA- Negli ultimi incontri abbiamo visto un Milan molto prudente in fase difensiva, lasciando poco spazio alla costruzione, facendo dannare Piatek per i pochi palloni in area di rigore. Questa sera il Milan dovrà venire fuori senza paura, aggredire l’avversario fin da subito, gestire il gioco e rifiatare solo in alcuni momenti per poi ripartire, cercando il polacco il più possibile. Il momento di tirar fuori la testa è arrivato, il terzo posto non è assolutamente casuale ma il Derby va giocato in stile europeo, un duello fino all’ultimo minuto per provare a vincere la gara, senza ripiegare per 90 minuti e giocare in contropiede. Dovrà essere l’Inter a fare questo perchè il Milan sta meglio e perchè i tifosi rossoneri vogliono vedere una squadra che giochi e domini gli avversari, poi si può anche “non vincere” ma a testa alta.

BIGLIA O BAKAYOKO?- Chiaro è che parliamo di una partita complicata, a questa gara ci si arriva con uno schieramento tattico che ha permesso alla squadra di Gattuso di subire pochissimi goal da inizio anno, ciò significa che se dovesse giocare Bakayoko sarebbe molto probabilmente l’Inter a fare la gara, mentre il Milan giocherebbe di ripartenze, con un baricentro molto basso. Contro il muro difensivo rossonero hanno sbattuto in tante, l’Inter è una squadra con una propensione più offensiva rispetto al Milan, il quale dovrà difendersi come sa e poi sfruttare le situazioni in cui la squadra avversaria sarà più sbilanciata, lasciando Piatek in condizione di far goal, senza raddoppio di marcatura. Diverso sarebbe se Gattuso optasse per Biglia, allora si creerebbero i presupposti per un gioco più offensivo e propositivo, sia per palleggio che per azioni da goal.

APPROCCIO ALLA GARA– Ed ecco il profilo basso sopra citato, Gattuso nella conferenza stampa di ieri non ha cambiato improvvisamente stile, è rimasto tranquillo anche perchè le parole contano relativamente, anche se spesso rivelano quelle che saranno le intenzioni sul campo: «Dobbiamo essere bravi con la loro pressione, all’andata non ci hanno mai fatto respirare bloccandoci tutto il palleggio. Domani sarà la stessa cosa e serve coraggio, allora dissi che non mi era piaciuto l’atteggiamento del nostro non gioco e della rinuncia a palleggiare, domani voglio vedere testa libera e fare le cose che sappiamo fare».