Bakayoko, la sua personale spiegazione a quanto accaduto con Gattuso

Bakayoko
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Bakayoko fornisce la propria versione dei fatti attraverso i social, era giusto sentire anche la sua tesi per quanto accaduto in panchina

Bakayoko, unica nota “stonata” di una serata buona per il Milan, potremmo dire perfetta ma l’espulsione di Paquetà ed il goal di Destro non ci consentono ancora di lasciarci andare ai grandi entusiasmi. La vittoria del Milan ieri sul Bologna è stata, in larga parte, oscurata appunto dalla lite andata in scena a metà primo tempo fra Gattuso e il centrocampista francese, in occasione dell’infortunio rimediato da Lucas Biglia. Oggi Bakayoko ha deciso di spiegare quanto accaduto con un lungo post via social.

PRONTO A DARE TUTTO- «Sono molte settimane che si parla di me sui media ma ho deciso di non dire niente e di continuare a lavorare. D’altra parte però quello che è successo stasera (ieri sera per chi legge, ndr) e l’interpretazione che si sta cercando di dare alla cosa mi obbliga a reagire immediatamente. Io non accetto di essere considerato un giocatore che si rifiuta di entrare in campo quando il suo allenatore glielo chiede e che non rispetta il suo club e i suoi compagni di squadra. Iniziando in panchina ero pronto a dare il 200% anche se avessi giocato soltanto 5 minuti».

IL MOMENTO CLOU- «Quando Lucas si è fatto male mi è stato detto di cominciare a prepararmi per il cambio. E così ho fatto, mi sono preparato subito e mi sono scaldato per 2/3 minuti massimo. Successivamente mi è stato chiesto di tornare in panchina. Tutto questo è avvenuto fra il 23′ e il 26′. E’ nel momento in cui mi sono tornato a sedere in panchina che l’allenatore mi ha parlato in termini inattesi e io non ho fatto altro che ripetere le sue parole. Niente di più. Sia chiaro: non ho mai rifiutato di entrare non ho smesso il riscaldamento. Credo che le immagini parlino da sole. Avevo un solo desiderio, entrare sul terreno di gioco e aiutare i miei compagni come ho sempre fatto e come farà fino al termine della stagione».