Fikayo Tomori è tornato a disposizione di Ruben Amorim dopo la mancata cessione: il difensore inglese è considerato un professionista esemplare
Quella appena conclusa non è stata un’estate semplice per Fikayo Tomori, anche se il difensore inglese si è già trovato in situazioni simili durante la sua esperienza al Milan. Negli ultimi anni il centrale è sembrato più volte vicino all’addio, riuscendo però sempre a rimanere in rossonero e a riconquistare spazio.
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In due precedenti sessioni invernali era stato lo stesso Tomori a opporsi alla partenza, per poi riprendersi una maglia da titolare. Questa volta, invece, la cessione era stata inizialmente considerata funzionale ai programmi della società, ma non si sono create le condizioni necessarie per concretizzarla.
Terminato il mercato, il club e Ruben Amorim hanno deciso di reintegrare il difensore nella rosa, aumentando così le alternative a disposizione nel reparto arretrato. Una scelta importante soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato ed Europa League.
Tomori Milan, la stima del club resta intatta
Della situazione ha parlato Andrea Ramazzotti sulla Gazzetta dello Sport, sottolineando la professionalità sempre dimostrata dal centrale inglese:
TOMORI – «Fikayo Tomori, che ha disputato oltre 200 presenze in rossonero, è considerato un professionista esemplare e la decisione del club di cederlo era stata presa nell’ottica di una pianificazione a lungo termine. Un difensore top in più, in ogni caso, avrebbe fatto comodo, ma in via Aldo Rossi sapevano già da tempo che non sarebbe stato possibile correggere tutti insieme i difetti della rosa 2025-26».
Il reintegro offre ora a Tomori una nuova opportunità: sarà ancora una volta il campo a stabilire quanto potrà incidere nel progetto di Amorim.