Suso, così non va: tra pubalgia e contratto non è più lo stesso

Suso
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Suso in declino. La causa potrebbe non essere solo la pubalgia: l’esterno spagnolo sta infatti trattando da mesi un rinnovo di contratto

Suso sta vivendo una flessione importante molto simile a quella già evidenziata la seconda metà della scorsa stagione. Ufficialmente, come detto anche da Gattuso in conferenza stampa, è tutta colpa della pubalgia. Una patologia “fastidiosa”, che starebbe condizionando ciclicamente il rendimento di Suso. Secondo quanto affermato da Luca Pagni de la Repubblica, dietro le ultime prestazioni incolore del 25enne fantasista andaluso potrebbe esserci anche il mancato rinnovo di contratto con il Milan. Una sorta di “piccolo caso Icardi”  dovuto al rifiuto dell’attuale dirigenza milanista di cedere alla richiesta di un aumento dell’ingaggio da parte del classe ’93.

Non è un mistero che Alessandro Lucci, suo procuratore, stia trattando da ormai diversi mesi per un sostanzioso ritocco dei 3 milioni di ingaggio al momento percepiti dal proprio assistito. Il Milan, che si sarebbe detto disposto a salire a 4 più un eventuale bonus in caso di qualificazione in Champions, però all’interno della trattativa non detiene “il coltello dalla parte del manico” perché al momento sul contratto di Suso è ancora presente una clausola rescissoria da 38 milioni valevole solo per l’estero che Leonardo vorrebbe a tutti i costi cancellare. Una vera e propria partita a scacchi che potrebbe portare le due parti allo scontro nel caso una non decida di trovare un compromesso: da un lato Lucci e Suso che vorrebbero un adeguamento dello stipendio ben più corposo di quello proposto dal Milan, dall’altro i rossoneri che non sono disposti a trattare finché la clausola non verrà modificata se non addirittura rimossa.