Romagnoli, prima da nuovo capitano rossonero

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Il nuovo capitano del Milan è pronto a iniziare la stagione con entusiasmo e determinazione. Ecco le sue dichiarazioni prima di Napoli-Milan

L’addio di Leonardo Bonucci aiuterà Alessio Romagnoli ad assumersi nuove responsabilità. L’ex difensore della Roma ha ormai completato il proprio percorso di crescita e si appresta a diventare il leader della difesa e della Nazionale. Gennaro Gattuso per il big match contro il Napoli schiererà Mateo Musacchio al centro della difesa a supporto del capitano. La società, dando la fascia al numero 13 anziché a Jack Bonaventura, vuole dare ancora più fiducia al giocatore in prospettiva futura.

DICHIARAZIONI – A poche ore dall’inizio della stagione del Milan Alessio Romagnoli ha parlato del proprio percorso da giocatore: «Sono nato ad Anzio, una località sul mara vicino a Roma. Ho sempre giocato a calcio, a 3 anni già sfasciavo tutto dentro casa e rompeva quadri e porte perché non riuscivo a stare fermo. A 4 anni già giocavo a calcio con i bambini più grandi di me nei parchi e nei campetti di periferia».

Sul Milan attuale: «La squadra può migliorare i risultati dello scorso anno e degli anni precedenti. Possiamo ambire a tornare un grande Milan, che fa paura dove va, che vince trofei. L’obiettivo nostro è questo».

Infine il difensore ha fatto qualche battuta sull’importanza di indossare la fascia milanista che in assato è appartenuta proprio al neo dirigente Paolo Maldini: «Sarà emozionante, se penso a chi ha indossato quella fascia… Gente come Baresi e Maldini. Motivo di orgoglio, di onore, significa farsi voler bene dal gruppo ma anche saper prendere responsabilità nel momento che conta ed affrontare i problemi, metterci la faccia sempre».

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