MN24 – Milan, la presentazione delle nuove maglie: una strategia vincente

© foto La probabile maglia del Milan per la stagione 2020/21

Siamo entrati in contatto con Claudio Pavesi di Outpump per farci spiegare meglio alcuni aspetti della digital strategy del Milan

Il fenomeno digitale è una realtà che difficilmente la società in cui viviamo, all’alba del 2020, può permettersi di ignorare. Specialmente se una Pandemia ancora in atto ne ha accelerato esponenzialmente gli effetti sulle nostre vite. Anche il mondo del calcio oggi deve accettare questa rivoluzione e non solo, deve anche imparare ad accoglierla e saperci camminare fianco a fianco. Social network, marketing, comunicazione digitale: è da questi aspetti che il business calcistico troverà nuova linfa e accumulerà nuove finanze.

Il Milan fa parte di quei club in Europa che sono riusciti a intercettare questo radicale cambiamento e attraverso una serie di oculate e lungimiranti scelte sta tentando di costruire le fondamenta per un roseo futuro. Per approfondire il tema in questione, la nostra redazione è entrata in contatto con Claudio Pavesi, editor-in-chief di Outpump, sito di riferimento per quanto riguarda musica, moda e sport. Di seguito vi riportiamo la questione relativa alla presentazione delle nuove maglie:

Un esempio lampante del cambio di marcia attuato dai rossoneri è sicuramente individuabile nel lancio delle nuove maglie. In quali aspetti è migliorata in questo senso la comunicazione digitale?

«All’estero è da anni che le maglie vengono presentate in un certo modo, con un contesto dietro, uno shooting fotografico particolare… Negli ultimi anni anche le grandi squadre italiane hanno seguito questo filone. L’associazione delle magliette con il territorio, ad esempio, è un qualcosa che all’estero c’è da anni e che in Italia solamente da poco è arrivato. Le cose però finalmente stanno cambiando, dietro a questo tipo di cose ora si intravede anche un concept. Il Milan in tal senso è stato impeccabile. Ha spiegato in maniera molto evocativa perché la maglia nuova sarebbe stata particolare. La nuova maglia rossonera ha un design che si ispira al soffitto di Galleria Vittorio Emanuele. La maglia bianca invece fa riferimento al Mudec. Quella azzurra ha un pattern che si chiama “houndstooth”, che è tipico del fashion da diversi anni; si ispira alla Milano della moda. Milano arte/architettura/tradizione, Milano cultura moderna, Milano città della moda: sono tre componenti strepitose per valorizzare la città meneghina e per legarvici indissolubilmente la società. Anche altre società, come l’Inter per esempio, hanno ideato dei bei concept, ma non sono riuscite a farlo intendere. Il Milan invece, con comunicati, video e shooting ha valorizzato al massimo la propria idea. Un grande contributo l’ha dato anche Puma. Ma complimenti al Milan, che si è svegliato a livello comunicativo e ha saputo spiegare la storia in tutti i suoi dettagli».