Milan, un mistero chiamato Armero

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Vicenda alquanto controversa quella vissuta finora al Milan da Pablo Estifer Armero. L’esterno classe ’86 è arrivato quest’estate a Milanello dopo le ultime due infelici esperienze, al Napoli prima, e in prestito al West Ham la più recente. In un clima di diffidenza generale per i suoi recenti e nefasti trascorsi, il giocatore ha dovuto scontrarsi pure con le scelte di Inzaghi: dal suo insediamento sulla panchina rossonera il tecnico non ha mai fatto mistero di voler puntare a valorizzare il talento ancora inespresso del prodotto “Made in Milanello” Mattia De Sciglio.

Oltre alla concorrenza il colombiano si è dovuto piegare alle inconciliabilità tattiche, e, nel concreto, alla sua scarsa adattabilità come esterno in una difesa a 4, data poi la quasi nulla propensione alla fase difensiva da sempre mostrata. Dal suo sbarco a Milano Armero ha giocato appena uno scampolo di partita nel finale di Milan-Lazio di inizio campionato. Poi solo panchine per l’ex Palmeiras, che sembra invece essere irrinunciabile per la sua Nazionale, con cui per altro ha disputato un buonissimo Mondiale, siglando il gol di apertura della selezione di Pekerman nella rassegna iridata. Di questo passo, comunque, si profila l’ennesimo divorzio in poche annate per lui.

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