Mirabelli non si nasconde e ammette i propri errori

Mirabelli Instagram
© foto post instagram di Mirabelli

Ieri Massimiliano Mirabelli ha partecipato all’evento Amico dei Bambini… un esempio per loro”, a cui era presente anche Patrick Cutrone

Ieri sera si è tenuto l’evento “Amico dei Bambini… un esempio per loro”, un evento creato per aiutare il progetto “Africa in famiglia”. All’evento hanno partecipato anche Massimiliano Mirabelli e Patrick Cutrone. Il DS rossonero, attraverso il suo profilo instagram, ha voluto esprimersi sulle emozioni ricevute durante l’evento, augurando un in bocca al al lupo alle squadre che parteciperanno. Ecco il post: «Calcio e giovani, un binomio vincente. È stato bello partecipare all’evento “Amico dei Bambini… un esempio per loro”. In bocca al lupo a tutte le squadre che si sfideranno per aiutare l’infanzia abbandonata a sostegno del progetto “Africa in famiglia».

Massimiliano Mirabelli, durante l’evento, ha anche rilasciato alcune dichiarazioni su Gattuso e sul mercato rossonero.

SUL MERCATO – «Abbiamo sempre detto che a gennaio non avremmo fatto nulla e così è stato. Strinic? Noi siamo attenti e teniamo d’occhio vari profili. Ad oggi non abbiamo preso ancora nessuno, per ora pensiamo solo al campo». Una conferma ma non ancora un acquisto ufficiale per i Milan che nelle scorse ore ha comunque comunicato alla Sampdoria di star trattando con il terzino sinistro in scadenza».

SU GATTUSO – «È stata cambiata la metodologia di allenamento. Credo che stiamo diventando una squadra. Puoi vincere o no, ma siamo una squadra. Siamo impegnati in tutti e tre gli obiettivi. Sapevamo che saremmo potuto incappare in qualche brutta figura perché i ragazzi avevano le gambe veramente piene. Era un lavoro necessario. Meglio di Gattuso chi poteva fare questo tipo di lavoro? Ma ha fatto anche altro. Ha ricompattato l’ambiente in modo straordinario. Ha poca esperienza come allenatore, ma ha dimostrato di essere nato già grande. Abbiamo scelto Gattuso dopo Montella perché ci crediamo e speriamo possa restare dieci anni. Stiamo lavorando, sappiamo di aver allestito una rosa giovane con la speranza di poter essere una squadra importante nel futuro. Suso e Calabria? Ci crediamo tantissimo perché sono giocatori forti e giovani». La conferma di Gattuso, avvalorata dai recenti risultati, rasserena l’ambiente rossonero che in ogni caso ha il dovere di tutelarsi in caso di fallimento degli obiettivi al termine della stagione, le vie alternative per la panchina restano Antonio Conte e Maurizio Sarri in rotta con i rispettivi club. »

SULLA SITUAZIONE DI CLASSIFICA – «Sappiamo di aver perso tanto tempo ma ne abbiamo ancora molto per fare qualcosa di importante, Gattuso al Milan anche l’anno prossimo? Mi auguro possa rimanere dieci anni. Deluso da Kalinic e André Silva? Hanno fatto pochi gol ma il Milan tira molto in porta. E’ vero che André Silva non sta facendo quello che ci aspettiamo, ma sono certo che sarà il futuro. Cutrone è una bellissima scoperta e sappiamo di non doverlo appesantire con troppe responsabilità».