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Milan in Champions, da Krunic ad Hauge: tanti “panchinari” decisivi

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Milan, la Champions League non è passata solo dagli uomini copertina. Ecco i momenti in cui le seconde linee hanno fatto la differenza

Milan che festeggia il ritorno in Champions League. Una stagione che ha avuto tanti uomini copertina (Kessiè, Theo Hernandez, Kjaer…) ma che è stata decisa anche da giocatori passati nell’ombra, ma le cui reti e giocate a conti fatti si sono rivelate pesantissime. Eccone alcuni.

PIERRE KALULU – Milan che, dopo il pareggio in casa contro il Parma a metà dicembre sembra passare il primo momento di appannamento stagionale. A Marassi il Genoa si rivela avversario tostissimo e passa due volte in vantaggio con la doppietta dell’ex Destro. A meno di 10′ dalla fine però, sugli sviluppi di corner, il difensore classe ’00 pesca il gol che vale un punto prezioso per i rossoneri.

SAMU CASTILLEJO – Sempre Marassi, stavolta sponda Samp. La squadra di Pioli vince grazie ad un rigore di Kessiè ma nella ripresa fatica maledettamente ed è sotto una forte pressione blucerchiata. Ad un quarto d’ora dalla fine entra lo spagnolo, che al primo pallone toccato segna il raddoppio che vale la vittoria, nonostante il gol nel finale di Ekdal.

ALESSIO ROMAGNOLI – Uno dei più criticati in questa stagione, ma autore di un salvataggio clamoroso sulla linea nella sfida contro l’Udinese in casa. Evita il gol, consentendo così al Milan di poter pareggiare il match con i friulani nel recupero.

KRUNIC & DALOT – La trasferta del Bentegodi contro l’Hellas Verona lasciava più di qualche insidia visti i tanti infortuni. A deciderla sono i due meno attesi, che con un gol a testa, entrambi bellissimi tra l’altro, regalano tre punti d’oro.

JENS-PETTER HAUGE – Arrivato con molta carica, inizia bene grazie allo spazio in Europa League, ma pian piano finisce un po’ nel dimenticatoio. Buttato nella mischia a 15′ dalla fine il 3 aprile contro la Sampdoria, in una gara in cui i rossoneri perdevano 0-1 e faticavano immensamente, pesca dal cilindro quasi al 90′ la rete che evita quella che sarebbe stata una bruttissima sconfitta.