La folle storia di Yonghong Li: l’uomo che ha deliberatamente “bruciato” 524 milioni in 15 mesi

Yonghong Li Milan
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La fine della proprietà cinese al Milan ha portato alla scomparsa, anche dal punto di vista mediatico, di Yonghong Li: i dettagli della sua operazione “suicida”

All’indomani del subentro di Elliot, che verrà attestato oggi con cda di Casa Milan e sarà ufficiale il 21 luglio nell’assemblea dei soci, continuano a permanere abbondanti incognite sulla figura dell’ormai ex proprietario del Milan Yonghong Li che dopo appena 15 mesi di gestione è scomparso esattamente come gli 860 milioni investiti nel corso del suo “regno” rossonero. Come riportato da Calcio&Finanza il processo di “autodistruzione” di Yonghong Li è cominciato il 5 agosto 2016, quando la Sino-Europe dell’imprenditore cinese firmava con Fininvest un contratto preliminare per la compravendita del club (valore 740 milioni di euro compresi debiti per 220 milioni) versando una caparra da 100 milioni. Il closing non arriva subito e viene rinviato al 3 marzo 2017. Li versa a Fininvest un’altra caparra da 100 milioni, il contratto scade e per riprendere la trattativa Li investe altri 50 milioni. La Sino-Europe viene soppressa dalla Rossoneri Sport Investment Lux, un’altra società facente riferimento a Li, che per completare il closing si fa prestare 303 milioni di euro dal fondo Elliott. La telenovela si chiude il 13 aprile 2017: finalmente, il Milan è di Yonghong Li. Costo complessivo: 616 milioni.

Ma le spese dell’imprenditore cinese non finiscono qui, oltre alla cifra versa a Fininvest Yonghong Li è stato chiamato anche a garantire l’effettiva gestione del Milan attraverso due distinti aumenti di capitale: il primo di 60 milioni e il secondo da 28 fino all’ultima tranche anticipata da Elliot (32 milioni) che è costata a Li il pignoramento del Milan da parte del fondo americano e la sua conseguente scomparsa dall’organigramma societario. Ricapitolando, secondo Calcio & Finanza Yonghong Li avrebbe impiegato complessivamente 524 milioni di euro tra investimento totale e anticipazioni di Huarong sul patrimonio di Li. Un’operazione “suicida” che oggi rende l’investimento di Li Yonghong ancora più “no sense” soprattutto alla luce dei diversi abboccamenti avuti con Rocco Commisso e la famiglia Ricketts che avrebbero permesso quanto meno all’imprenditore asiatico di rientrare con almeno qualche milione in più in tasca.

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