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Kjaer: «Quest’anno giochiamo per lo Scudetto. A Milano mi trovo bene»

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Simon Kjaer ha parlato a margine della premiazione per il Pallone D’Oro 2021. Ecco cosa ha detto il difensore del Milan

Simon Kjaer ha parlato al termine della cerimonia di premiazione per il Pallone d’Oro 2021. Ecco le parole del difensore del Milan ai microfoni di Sky Sport.

SERATA – «Una serata speciale, per me è la prima volta qui alla cerimonia. Eriksen? Quel gesto là una cosa che porterò con me per tutta la vita. Un incidente molto personale e una cosa che devo portare via, ma con tutto il rispetto di tutta la gente che mi chiede di questo, è positivo ma devo chiudere anche per me stesso».

EURO 2020 – «Ringrazio tutti quelli che mi hanno dedicato pensieri, l’unica cosa importante è che lui stia bene. Ora la vita continua e ora il focus torna sul campo, proverò a togliere questo discorso però rispetto i punti di vista di fuori e grazie».

PALLONE D’ORO – «Giusta la vittoria di Messi, lui è un campione, i giocatori della mia generazione sono fortunati ad aver visto un giocatore come Messi. Tutti parlano di Maradona e Pelé che abbiamo visto solo su Youtube. Noi lui l’abbiamo visto davvero e non penso che tornerà uno che vincerà 7 Palloni D’Oro in carriera».

STAGIONE – «Essere nei 30 stasera è una grandissima emozione, come aiutare il Milan in Champions, quest anno giochiamo per lo Scudetto ma ho sempre visto la carriera in crescita. Ci sono piccole decisioni da prendere in partita e altre da prendere nella tua carriera: la decisione di Bergamo è stata una scelta tecnica del Mister ma non ho mai mollato. Non ho mai avuto dubbi sui miei punti di forza come giocatore e persona, non è una sorpresa per me essere qua, ma per riuscirci serve una mentalità non semplice».

AMBIENTE MILAN – «Sono sempre piccole cose durante la carriera, ho un allenatore che crede in me al 100% e mi fa fare il mio lavoro. Lui mi ascolta e io ascolto lui, sono sempre stato meglio con allenatori di questo tipo. La squadra mi ha dato una grande mano e siamo cresciuti tutti insieme. Anche perché sto bene con la mia famiglia a Milano, siamo molto contenti di tutte le cose. Siamo sereni e lavoriamo bene».

ASPETTATIVE – «Ci sono le aspettative molto alte ora, ma è  perché per migliorare l’anno scorso si può solo vincere lo scudetto. Siamo cresciuti così tanto che se non miglioriamo stiamo fermi. Ci abbiamo creduto fino alla fine anche contro l’Atletico, dispiace per l’altro giorno col Sassuolo, per fortuna che rigiochiamo mercoledì così ci possiamo riscattare».

CHAMPIONS – «Rientrare nella corsa era difficile da pensare, ma ora ogni partitea è come una finale:contro i Liverpool sarà una finale, speriamo in una serata  bellissima a San Siro con i nostri tifosi».

SCUDETTO – «Dipende da che squadra tifi, per me è una domanda difficile, ma la più forte è il Milan. Io devo credere a questo e lo penso ogni giorno. Dobbiamo preoccuparci di noi stessi e non degli altri. Dipende solo da noi».

ITALIA – «Noi siamo stati bravi a continuare la strada dell’Europeo, ricordo anche di un rigore che non c’era mai. Italia? Vedermo chi passerà, spero l’Italia, che ho tifato anche in finale. Stasera ne ho parlato anche con Donnarumma».

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