Kessie, dal goal Champions alle polemiche infinite: il futuro è un mistero

Kessie
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Kessie ed il mistero sul futuro di un giocatore forte e determinante quanto suo malgrado coinvolto troppo spesso in polemiche varie

Kessie riscattato a fine stagione, lo prevede il contratto con l’Atalanta, stipulato secondo un criterio d’obbligo, nei confronti del quale il Milan non potrà sottrarsi. La mezz’ala di Gattuso reduce da un sabato di campionato pieno di sorprese (non un sabato qualunque per dirla alla Sergio Caputo) non desta alcuna perplessità in merito all’acquisizione del cartellino, anzi, è uno tra i titolari più quotati e necessari di una rosa sicuramente da ingrassare. La sua stagione? Appassionante sicuramente, fisicamente pazzesca, umanamente con qualche scivolata che potrebbe costargli cara per la prossima stagione.

ANCORA POLEMICHE- Era da poco stato archiviato il caso relativo alla lite con Lucas Biglia durante il derby, che se ne è aperto un altro relativo alla annosa questione Acerbi. Sabato sera, al termine di Milan-Lazio, il centrocampista ivoriano, come sappiamo, si è reso protagonista insieme a Bakayoko del siparietto con la maglia di Acerbi mostrata alla Curva Sud. Un episodio che potrebbe avere strascichi anche a livello disciplinare, l’ultima parola spetterà al Giudice sportivo, ovvero se squalificare o meno i giocatori. Il tutto ovviamente aumenta i dubbi sul futuro dell’ex Atalanta.

DALLE STELLE ALLE STALLE- Un’ottima gara dal punto di vista atletico e non solo, il suo goal su calcio di rigore vale tre punti Champions e la standing ovation da parte di tutto il pubblico di San Siro, grato per quella rete così importante per classifica e morale. Un gol di carattere, segnato con la voglia di assumersi una responsabilità importante, undici metri che potrebbero valere 50 milioni di euro, gli stessi che il Milan potrebbe chiedere nel caso in cui decidesse di metterlo sul mercato.

PRENDERE UNA DECISIONE- Chiaro è che considerata la “goliardia” del gesto di sabato verrebbe difficile pensare che il Milan possa mettere sul mercato un giocatore che dato così tanto per questa squadra, sia in termini tecnici che fisici. Gattuso però è stato chiaro, ha dovuto farlo, ha dovuto prendere una posizione lontana da ogni forma di retorica: “Ci vuole rispetto”. Un concetto già espresso allo stesso Kessie nei giorni post derby e la conseguente multa. In questo caso la società non dovrebbe prendere provvedimenti disciplinari, ma la sensazione è che a fine stagione in società tireranno le somme insieme a George Atangana, agente del giocatore, il quale potrebbe prendere in considerazione eventuali offerte provenienti da tutti gli estimatori del giocatore che farebbero di tutto per avere in squadra un giovane da 60 partite a stagione.