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Kane Manchester City, 200 milioni il costo dell’operazione

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L’accordo sempre più vicino tra il Manchester City e Harry Kane mette ancora una volta in evidenza l’incongruenza del calcio moderno

Il trasferimento di Harry Kane al Manchester City sposterebbe ancora più in alto l’asticella. Non solo del calciomercato, ma probabilmente anche quella del buon senso e del buon gusto. E poco conta che dal fronte Spurs si stiano affrettando per smentire l’accordo, già il solo fatto di ragionare su certe cifre è inconcepibile.

L’indiscrezione lanciata dal famoso tabloid inglese “The Sun” ha del clamoroso perché andrebbe a ratificare le voci sparse che da mesi si susseguono. Insomma, che il centravanti della nazionale inglese avesse voglia di cambiare aria e fosse stufo di stagioni da “perdente” con il Tottenham era ben noto.

Le cifre avrebbero dello spaventoso, si tratterebbe sulla base di circa 187 milioni di Euro. Sì, avete capito bene, quasi 400 miliardi delle vecchie Lire. Solo per il cartellino naturalmente, perché il bomber si vedrebbe versati nelle tasche quasi 2 milioni al mese. Pazzesco, fuori da ogni logica e senso. A maggior ragione in tempi di pandemia e di ristrettezze economiche (solo per gli altri naturalmente).

Un affare che sarebbe da record per la Premier League, di gran lunga il campionato più ricco del Vecchio Continente. Ma sarebbe soprattutto l’ennesima batosta alla moralità del calcio, qualora ne esistesse ancora una.

D’altra parte, a non molti chilometri di distanza, il Paris Saint Germain sta attuando la campagna rafforzamenti forse più massiccia di sempre, meglio ancora di quando acquistò Mbappé o Neymar. Da Donnarumma a Wijnaldum, da Hakimi a Sergio Ramos passando per le voci insistenti su Pogba e addirittura il milanista Theo Hernandez. Nomi e cifre da capogiro.

Da Parigi a Manchester, dimenticata in poche settimane quella clamorosa farsa denominata fair play finanziario. E non sarebbe nemmeno la prima occasione. Eppure la UEFA continua a tacere e far finta di nulla, senza riuscire a trovare una soluzione adeguata. Che sia salary cap o un modello economico differente non importa, ma così non si può di certo andare avanti.