Galli: «Donnarumma resti solo se convinto, il Milan ha vinto 7 Champions senza di lui»

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In un intervista rilasciata alla Gazzetta Dello Sport, Giovanni Galli ha raccontato il suo passato al Milan e non ha risparmiato commenti sul suo possibile erede, Donnarumma

Lo storico portiere rossonero, Giovanni Galli ha raccontato la sua carriera in un’intervista rilasciata alla Gazzetta Dello Sport. Tra i tanti argomenti toccati ovviamente si è parlato anche di Milan, società a cui è più affezionato e che gli ha lasciato i ricordi più intensi. Queste le sue parole in merito al suo approdo in rossonero: «Mi chiedevo dove volevano che arrivassimo. Berlusconi, però, era stato chiaro ad Arcore, dove aveva invitato i nuovi acquisti. Disse a mia moglie che le avrebbe sequestrato il marito perché dovevamo vincere tutto, dimostrandosi subito di un’altra categoria». Difficile ancora oggi spiegarsi l’addio di Galli al Milan, con cui ha vinto e dominato in Europa per anni, prova lui a commentarlo così: «Perché lasciai il Milan? Quando tornammo da Tokyo, dove avevamo vinto l’Intercontinentale, Sacchi mi disse che avrebbe avuto bisogno di me nella partita successiva e invece a Bari non giocai. La cosa si ripetette, forse per i contrasti tra Sacchi e Berlusconi. E allora chiesi di andare via, perché speravo di vincere un’altra coppa dei Campioni con il Napoli».

Al termine dell’intervista è stato proposto il tema Donnarumma, sul quale l’ex portiere rossonero ha voluto chiarire la sua posizione: «La società rossonera ha vinto 7 Champions senza di lui e quindi deve rimanere soltanto se è convinto al 100 per 100, come Baresi che giocò due anni in B». Sono parole pesanti quelle spese da Galli, che pesano il doppio se pronunciate da una figura come la sua, e che suonano come un avvertimento per l’attuale estremo difensore milanista, il cui futuro è sempre più incerto. Chissà che queste dichiarazioni non facciano scattare qualcosa in Gigio, che avrebbe tutte le carte in regola per diventare l’erede del portiere più vincente della storia rossonera.

 

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