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Zambrotta: «Donnarumma dovrà schiarirsi le idee prima di scendere in campo»

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Gianluca Zambrotta dice la sua su Euro2020 e sui calciatori dell’Italia: grandi elogi per Federico Chiesa

Gianluca Zambrotta è stato intervistato dai canali ufficiali della UEFA. Le sue parole riportate da JuventusNews24.

CENTROCAMPO – «Mancini ha optato per un trio di abili centrocampisti sin dall’inizio. Ho giocato a Barcellona, ​​dove tutti i centrocampisti sapevano come gestire la palla – non c’erano molti contrastatori in quel centrocampo! Questa Italia ha più o meno la stessa filosofia. Il centrocampo ha qualità, non c’è dubbio. La decisione di Mancini ha pagato dividendi enormi. Nicolò Barella ha avuto una grande stagione da Scudetto con l’Inter grazie ad Antonio Conte. È cresciuto».

ATTACCO – «In attacco, Ciro Immobile è sempre stato in testa alla classifica dei marcatori, ma anche Andrea Belotti e Federico Chiesa hanno confidenza con il gol. Se devo scegliere un nome, sceglierei Chiesa. Ha avuto una stagione fantastica con la Juventus. Può essere decisivo per la Nazionale come lo è stato a volte per la Juve quest’anno. Ha sviluppato il suo gioco in tutti i sensi: mentale, tecnico, disponibilità al sacrificio per aiutare la squadra. Offre molto alla Juve».

DIFESA – «Ho giocato con Giorgio Chiellini. In questa stagione ha avuto qualche infortunio e non ha giocato regolarmente, ma quando scende in campo mostra sempre la sua esperienza e forza di personalità. Sicuramente aggiunge qualcosa a questa squadra, anche Leonardo Bonucci».

PORTIERE – «Questo non è proprio in discussione: Gianluigi Donnarumma, tenendo presente l’esperienza che ha già nonostante abbia solo 22 anni. È senza un club dopo la scadenza del suo contratto con il Milan, quindi deve assicurarsi di schiarirsi le idee prima di scendere in campo, per rimanere concentrato».

OBIETTIVI – «Hanno ottime possibilità. Gli Azzurri hanno fatto un viaggio impressionante verso questo torneo. Finora ci sono solo aspetti positivi. Ci sono squadre forse un po’ più attrezzate, ma in questi tornei non si può mai dire mai».

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