Ordine: «Tare parla di complotto, nessun paragone con le parole di Leonardo post Juve»

Igli Tare
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Ordine prova a mettere Ordine appunto in una situazione dove regna il caos tra dichiarazioni ed elementi nuovi fondamentali

Ordine e disciplina verrebbe da dire, se non altro per far chiarezza su quanto accaduto sabato nel post gara di Milan-Lazio. Ci sono episodi e dichiarazioni differenti e controversi soprattutto sul piano dell’equilibrio, ecco le sue dichiarazioni del giornalista de Il Giornale, a “Tutti convocati” su Radio 24, nell’intento di mettere le cose in chiaro eliminando i disequilibri nelle responsabilità oggettive: «Tare ha detto che era già tutto deciso, le sue parole non si possono paragonare a quelle di Leonardo dopo Juve-Milan. Tare parla di complotto, state facendo passare le parole di Tare come critiche normali agli arbitri. Non può passare la denuncia di complotto di Tare come se fosse uguale alla critica di inadeguatezza di Leonardo all’arbitro di Juve-Milan. Esporre la maglia di Acerbi? Una pagliacciata. Il comunicato del Milan nasce dalla richiesta del Giudice Sportivo. Come fa Pecoraro a deferire Kessie e Bakayoko e non deferire Felipe Luis pe il calcione dato a fine gara?».

DALLA PARTE DELLA RAGIONE- Sicuramente la scelta di Ordine non è quella di prendere le parti di una o dell’altra squadra ma semplicemente di dire le cose come stanno, senza che la bilancia delle responsabilità penda pericolosamente solo da una parte. In un’epoca esasperata da fatti che fino a qualche anno fa venivano definiti come goliardate, trova campo fertile una polemica relativa ad una maglia sventolata sotto la curva mentre episodi più gravi vengono derubricati e messi da parte il prima possibile per evitare imbarazzanti incidenti diplomatici.

IN CAMPO TRA OTTO GIORNI- Il problema è che ora Milan e Lazio si dovranno incontrare di nuovo, ciò che più spaventa è il clima che si potrebbe creare non tanto in campo quanto fuori, proprio per quell’esasperazione che oggi porta alla ribalta episodi che una volta sarebbero stati considerati ironici. Da qui l’intento di Ordine, ovvero bilanciare in maniera equa l’accaduto.