Nessuna condanna per lo sputo di Milinkovic-Savic. Chissà se Inzaghi avrà pianto anche questa volta

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Milinkovic-Savic commette fallo su Suso, e sputa verso Davide Calabria. Nessuna condanna nei confronti del serbo

Milinkovic-Savic è stato autore di un gesto brutto e antisportivo, forse uno dei gesti più brutti e più antisportivi che si possa vedere su un campo da calcio. Il giocatore serbo ha prima insultato Suso e poi ha sputato verso il giocatore spagnolo. Un gesto che meriterebbe l’intervento della prova tv e, soprattutto, chissà se Simone Inzaghi avrà pianto anche questa volta.

INZAGHI – Simone Inzaghi, almeno davanti alle telecamere, è un allenatore dalle “lacrime” abbastanza facili. Il suo “pianto” dopo Milan-Lazio ha aiutato l’intervento della prova tv ma gli era andata male, il giudice decise di non squalificare Cutrone perché il tocco con il braccio era involontario. Simone Inzaghi ha avuto anche il coraggio di criticare la Var perché ha tolto l’emozione del goal quindi, secondo l’allenatore biancoceleste, meglio convalidare un goal irregolare che annullarlo. Se fosse stato un giocatore del Milan avrebbe pianto anche questa volta ma, essendo un giocatore della Lazio, non ha rilasciato nessun commento di condanna.

CUTRONE E LA CAMPAGNA MEDIATICA – Patrick Cutrone è stato crocifisso per non essersi reso conto di aver segnato con il braccio, a sua difesa è intervenuto anche il giudice che lo ha definito come gesto involontario. Il gesto di Cutrone era chiaramente involontario, lo sputo di Milinkovic-Savic no. Quindi, seguendo il ragionamento dei media, entrambi erano da crocifiggere, vista la campagna mediatica contro Cutrone, protagonista di un gesto assolutamente involontario. Il serbo è stato protagonista di un gesto volontario e antisportivo ma per lui nessuna richiesta della prova tv e, soprattutto, nessuna condanna da parte dei media italiani.

DIFESA DEL (FUTURO) PADRONE – Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara vinta dalla Juventus sulla sua Lazio con un gol allo scadere di Dybala, Simone Inzaghi non ha tenuto il solito atteggiamento pungente e rancoroso nei confronti della classe arbitrale e soprattutto del VAR come invece fece negli ultimi incontro contro il Milan e ha così parlato: «Il contatto in area tra Benatia e Lucas Leiva? Non l’ho visto, ma mi hanno detto che era rigore netto. Cambia poco, ci sono gli addetti che hanno valutato così». Una risposta fin troppo conciliatoria quella di Simone Inzaghi che sembra quasi nutrire un ossequioso rispetto nei confronti di quella che molto probabilmente sarà la prossima squadra che andrà ad allenare.

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