Milan, rifinanziamento: una speranza per il presidente rossonero

Yonghong Li
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Non solo campo, il Milan ha questioni economiche molto importanti da affrontare, con l’arrivo della primavera si avvicina la chiamata per il Settlement Agreement sulla questione rifinanziamento

Il presidente rossonero Yonghong Li  tornerà in Cina prima della partita di giovedì con l’Arsenal, gara valevole per gli ottavi di finale di Europa League. Il presidente è alle prese con il versamento gli ultimi dieci milioni di aumento di capitali e ieri ha assistito all’allenamento della squadra di Gattuso a Milanello. Fassone lo ha aggiornato sul piano di rifinanziamento del debito contratto con il fondo Elliott, che va rimborsato entro ottobre 2018 e che resta lo snodo più importante per il  futuro del Milan ma soprattutto per il presente, dato che Fassone ha sempre dichiarato l’intenzione di voler chiudere il debito entro l’imminente primavera. Mancano 15 giorni all’inizio della primavera (per essere fiscali) vedremo se l’Europa concederà questa possibilità all’amministratore delegato.
In merito alla questione è stato dato un mandato alla banca d’affari Merrill Lynch perché possa cercare sul mercato nuovi investitori. Il Corriere della Sera riporta una novità molto importante: Merrill Lynch non si occuperà solo del debito contratto dal club (123 milioni), ma anche di quello della holding del proprietario (180 milioni). Obbiettivo: scorporare il debito, trovando una decina di investitori (piuttosto che un unico fondo), gli interessi potrebbero certamente fare gola, per quanto riguarda la holding, a doppia cifra.

La speranza, per il Milan, è quella di avere già firmato delle carte vincolanti per il rifinanziamento quando l’Uefa chiamerà per il settlement agreement, probabilmente a fine marzo o entro fine aprile. Nello stesso periodo verrà convocato un altro consiglio di amministrazione, in cui sarà deliberato un altro aumento di capitale, il quale chiederà la cifra necessaria per gestire la fine della stagione. In questo, il cammino in Europa potrebbe essere determinante, oppure la qualificazione alla prossima Champions League.

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