Milan, la maledizione infortuni non si ferma: fase decisiva della stagione

© foto Stefano Pioli, tecnico del Milan - foto Daniele Buffa/Image Sport

Milan, la maledizione infortuni non si ferma: fase decisiva della stagione che da qui in avanti inizierà a dire molto di più

Milan, la maledizione infortuni non si ferma: fase decisiva della stagione che da qui in avanti inizierà a dire molto di più. Bennacer, Tonali, Mandzukic, Gabbia, Krunic, Kjaer, Kalulu. Tanti, troppi nomi che probabilmente spiegano ma non giustificano il calo fisico rossonero al quale stiamo assistendo. Tra i nomi anche le assenze legate al Covid, non solo agli infortuni fisici che nel tempo si sono sommati alle squalifiche, in ultimo quella di Romagnoli, assente contro l’Atalanta.

RIENTRA BENNACER- Domenica dovrebbe rientrare Bennacer, una buona notizia per Pioli che senza il mediano è andato nettamente in difficoltà, nonostante l’apporto di Tonali, a volte bene, a volte meno bene ma comunque quasi sempre presente. Chiaramente l’algerino sarà sottoposto ad una “verifica” per valutarne gradualmente il livello di ripresa atletica, dopo due mesi di assenza.

TROPPI INFORTUNI- Come sopra riportato, i troppi infortuni, uniti ai casi Covid e alle qualifiche hanno portato il Milan sul mercato, l’arrivo di Tomori sta salvando in questo senso il sonno di Pioli, al momento senza Kjaer, Kalulu e con Musacchio ormai quasi alla Lazio. Meité? Ancora presto per dirlo, si rischierebbe di bruciare sia il giocatore che l’operazione svolta da Maldini e Massara.

FASE DECISIVA- La stagione entra ufficialmente nella parte più delicata, quella in cui si deciderà chi potrà lottare o meno per lo scudetto in primis. Da qui in avanti i punti presi o persi peseranno il doppio, sia fisicamente che psicologicamente. Il Milan ora avrà tre gare sulla carta più abbordabili, cominciando da quella di Bologna di sabato pomeriggio, poi Crotone in casa e Spezia fuori. Tre gare da 9 punti per pensare davvero di poter lottare per il titolo, nonostante Pioli continui a ribadire l’interesse per il quarto posto.