Milan, Gattuso in conferenza stampa: «Bonucci deve parlare con la società»

Gattuso
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Il Milan prenderà parte alla International Champions Cup, i rossoneri sono arrivati ieri nella città di Los Angeles

Il Milan è arrivato ieri sera nella città di Los Angeles, dove i rossoneri giocheranno la prima partita contro l’International Champions Cup. I prossimi saranno giorni caldi per l’ambiente rossonero, alle prese con il mercato e con le questioni dirigenziali. Nella serata americana ha parlato Gattuso in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero: «Ho parlato con Leo e fino a quando farà parte del mio spogliatoio vorrò sempre vedere il Bonucci che ho visto fino ad oggi. Per il suo futuro dovrà parlare con la società. Penso che quando un giocatore esprime un suo desiderio, è giusto affrontare in modo serio e ragionato il discorso»

IL CALCIOMERCATO: «Sia la vecchia che la nuova società sanno quali siano le pedine mancanti. Penso che l’importante sia andare a prendere giocatori in grado di migliorare la rosa. Vedremo cosa succederà. Preferenze? Sì, ne ho. In generale dovremo andare a prendere giocatori funzionali»

LA SOCIETA’ E MIRABELLI: «Non ho ancora avuto un confronto con la proprietà. Noi abbiamo passato due settimane intense di lavoro, c’è grande tranquillità, poi è normale che questi cambiamenti comportano delle novità. Noi abbiamo il dovere di dare il massimo, non siamo in cerca di alibi. Fino a questo momento non posso far altro che ringraziare tutte le persone che circondano il mondo Milan. Se sono qua al Milan è perché lui ha creduto in me a novembre dello scorso anno. Il merito è suo e di Fassone. Io ora sono un professionista, c’è grande rammarico e grande amarezza, ma bisogna guardare avanti. Devo pensare a fare il mio lavoro»

LA PREPARAZIONE: «La base del lavoro l’abbiamo fatto a Milanello. Qui in America lavoreremo maggiormente sulle alte velocità»

MOURINHO E IL MANCHESTER UNITED: «Da calciatore era molto più facile preparare le partite, sono passati diversi anni ormai. Giocare contro avversari di blasone come il Manchester United per noi deve essere motivo d’orgoglio. È un allenatore vincente. Ha sempre cercato di trarre il meglio dai suoi giocatori. Ha grande mentalità, riesce ad entrare nell’anima dei giocatori, e questa è una grande qualità»

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