Milan, Elliott alza la voce: è ora di vedere in campo i nuovi acquisti

Giampaolo
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Milan alle prese con i rientri dalle nazionali, con gli infortuni e con l’apprendimento dei nuovi schemi, Elliott mette fretta

Milan, così non va, o meglio, potrebbe anche andare ma forse è tempo di cambiare qualcosa. Il Corriere della Sera di questa mattina cita la dirigenza rossonera come “insofferente” dopo la vittoria stentata con il Brescia. “Dicono che i dirigenti di Elliott che occupano il cda del Milan dopo la vittoria sofferta sul Brescia abbiano salvato del pomeriggio solo il gol di Calhanoglu”. Così il Corriere, a sottolineare come la prestazione dei rossoneri, fosse stata almeno per 80 minuti sconfortante così come la gara del debutto, non a caso persa, ad Udine. Giampaolo a Verona dovrà necessariamente invertire la rotta.

ELLIOTT ORA CHIEDE- Il fondo che controlla il Milan, così come Maldini e Boban chiede risultati in linea con le ambizioni di un posto in Champions, anche se fino ad ora non si è mai parlato apertamente di questo obiettivo. Fino ad ora Giampaolo ha preferito ricorrere ai giocatori più pronti dal punto di vista atletico, ovvero coloro arrivati prima a Milanello. Addirittura contro il Brescia abbiamo visto Piatek e Paquetà in panchina. Sicuramente Giampaolo appare come uno che della coerenza fa la caratteristica principale ma da qui in avanti, i vertici vorranno vedere in campo i quai 100 milioni di euro spesi fino ad ora nel mercato estivo.

LE ASPETTATIVE DEI TIFOSI- Oltre a quelle di Elliott ci sono anche le aspettative dei tifosi da considerare, Il popolo rossonero si aspetta di vedere in campo Theo Hernandez (previo pieno recupero) e Rebic seppur stanco dalle fatiche con la Croazia. Insomma, dopo gli sforzi economici estivi la proprietà si aspetta di vedere utilizzati con criterio i nuovi giocatori. Questo, ovviamente, non va a minare la piena fiducia nel tecnico ma resta il fatto che i tempi di insegnamento a Milano non possono essere gli stessi di Genova dove la piazza è sicuramente meno esigente. Del resto parliamo di professionisti, ragazzi giovani ma pronti, la calma va bene ma i tempi di inserimento potrebbero essere decisamente più corti.