Il Milan attraverso il proprio sito ufficiale commenta la situazione della squadra, sempre con molta cautela ma con grande aspettativa
Dopo il fischio finale di Mazzoleni che sancisce lo 0-2 dell’Olimpico, la società rossonera stila alcune riflessioni tra rimpianti e speranze, guardando ovviamente all’immediato futuro, vale a dire alla semifinale di mercoledì, al Derby di domenica e agli ottavi di Europa League con l’Arsenal. Pericoloso fare adesso voli pindarici, la stagione è ancora lunga ma è anche giusto prendersi il merito di aver preso una decisione che al momento si sta rivelando determinante. Gattuso non è più un “traghettatore”, termine decisamente denigrante per una persona che lavora e che mette l’anima a disposizione di ciò in cui crede. Attraverso il sito ufficiale, il Milan ha così commentato la vittoria di ieri della squadra di Gattuso contro la Roma: «Il Milan non può sbagliare, il Milan non può adagiarsi. È la dolce condanna di una squadra che si ricarica di partita in partita. Il Milan visto contro Sampdoria e Roma è di un livello superiore a quello che pure aveva vinto contro Cagliari e Lazio. La fase di Rino Gattuso non è ancora quella della gestione, ma di continua costruzione del gioco e del gruppo. È un Milan convinto di quello che fa e libero nella testa, dopo tanti momenti delicati in autunno, quello che ha conquistato autorevolmente e senza discussioni i tre punti anche a Roma».
Le prime parole del commento sono emblematiche: «Il Milan non può sbagliare, non può adagiarsi».Segno evidente che nessuno ha voglia di risvegliarsi da questo bellissimo sogno, si è fatto tanto per arrivare fino a qui ed ora bisogna consolidare quanto di buono tirato fuori da questa squadra. Pressioni ed aspettative aumentano ma bisogna mantenere la calma ed in questo Gattuso è maestro, come dimostrato nei momenti più bui. Sembrava impossibile vincere anche a Roma ma una cosa va detta: il ritmo sostenuto ieri dal Milan vale una finale, forse è proprio questo che Gattuso vuole infondere ai ragazzi, non a parole ma a fatti.