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Mandela e Pienaar: “Champions of equity” del manifesto “Respact”

Dario Bombelli

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Mandela e Pienaar: prosegue l’iniziativa per valorizzare le storie di personaggi sportivi con un contributo significativo alla promozione dell’inclusione a livello internazionale

Con la storia del legame speciale tra Nelson Mandela e Francois Pienaar prosegue la nostra campagna “Champions of Equity”, che rientra all’interno del programma RESPACT, lanciato dal Club rossonero per promuovere equità sociale, uguaglianza e inclusività. Obiettivo di “Champions of Equity” è ispirare tutte le componenti del mondo del calcio attraverso la valorizzazione di storie e personaggi sportivi che hanno dato un contributo significativo alla promozione della tolleranza e dell’inclusione a livello internazionale.

Nel 1995, appena un anno dopo l’elezione di Nelson Mandela a Presidente del Sudafrica e a tre anni dalla fine ufficiale dell’apartheid, il Sudafrica si apprestava ad ospitare i Mondiali di rugby, uno sport considerato all’epoca per soli bianchi. Mandela si convinse che ospitare i Mondiali fosse una grande occasione per riunire la popolazione sotto un’unica bandiera attraverso la diffusione dei valori positivi dello sport.

Il rapporto di amicizia tra Nelson Mandela e François Pienaar nacque durante il ritiro della nazionale sudafricana in vista del torneo. Mandela un giorno fece una visita a sorpresa alla squadra: «Avete l’opportunità di fare una gran cosa per il Sudafrica, e di unire la gente. Ricordate solo questo, che tutti noi, neri o bianchi, siamo con voi».

Il 24 giugno del 1995 gli Springboks, squadra sudafricana, vinsero una storica finale contro gli All Blacks, temuti componenti della nazionale di rugby neozelandese. A consegnare la Coppa al capitano dei padroni di casa François Pienaar, sul prato dell’Ellis Park di Johannesburg, fu proprio Nelson Mandela che quel giorno decise di indossare la stessa maglia di cotone verde degli Springboks.

Il successo della nazionale di rugby sudafricana nella Coppa del Mondo non fu soltanto un’incredibile vittoria sportiva ma, soprattutto, il simbolo straordinario del riavvicinamento tra bianchi e neri nell’ambito del processo di riconciliazione nazionale fondamentale per il futuro del paese.

Fonte: acmilan.com

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