Gattuso, sereno e soddisfatto: «Sono tranquillo, la tranquillità me la dà il mio lavoro»

© foto Mg Torino 31/03/2018 - campionato di calcio serie A / Juventus-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Buona la prima per Gennaro Gattuso che contro lo United chiude i tempi regolamentari sul pari, nel dopo partita le dichiarazioni più attese

Mourinho batte Gattuso soltanto ai calci di rigore, in un clima certamente di festa ma comunque di grande attenzione, data l’importanza degli esperimenti pre-campionato. Dopo l’1 a 1 maturato ai tempi regolamentari, le due squadre chiudono dal dischetto, soluzione che premia gli inglesi, nonostante l’ottima prova della squadra rossonera. Gattuso soddisfatto, il lavoro fatto fino ad ora produce fin da subito gli effetti sperati: «I carichi di lavoro sono stati importanti. Sono molto contento della prestazione, mi è piaciuta molto la mentalità dei nostri giovani, senza paura. E poi il fatto di costruire sempre dal basso, di provare a giocare tutte le palle. Sono molto molto soddisfatto. Mi è piaciuto quasi tutto, al Manchester United mancavano otto giocatori importanti: ma noi sapevamo che il nostro livello ed il loro è totalmente diverso. Noi abbiamo una delle squadre più giovani d’Europa, dobbiamo continuare così, con questa mentalità. Ripeto, mi è piaciuto quasi tutto. Se andiamo a vedere siamo stati facilitati dagli uomini che mancavano anche al Manchester United».

COLLOQUIO CON SCARONI: «Mi fa sorridere questa cosa qua. Questa è roba vostra, da giornalisti, dei media. Io sono tranquillo, la tranquillità me la dà il mio lavoro. Ovvio che sono contento di aver sentito il Presidente del club, ma io sono un ragazzo, un allenatore di 40 anni, l’anno scorso mi è stata data questa grande possibilità, ma a me la tranquillità la dà il mio lavoro quotidiano, quello che propongo con la mia squadra, con il mio staff. Dopo, come ho già detto ieri, non mi spacco la testa prima di rompermela. Non mi creo problematiche in testa finché non le tocco con mano».

 

SU SUSO: «E’ da 15-20 giorni che cerchiamo qualcosa di diverso, che cerchiamo la profondità, basta vedere il gol di oggi. Se riesce ad aggiungere la qualità al cambiamento del suo stile di gioco, anche senza palla, può fare la seconda punta senza problemi. E’ bravo, ha forza sulla gambe. Se riesce a fare qualcosa di nuovo, ed a lavorare su quanto gli stiamo proponendo con lo staff, può diventare un valore aggiunto».

SU LEONARDO: «Ho avuto la possibilità, ad oggi, di averlo da compagno di squadra, da allenatore, da dirigente ed ora da dirigente dell’area sportiva. Non mi sono fatto mancare nulla. Penso di essere uno dei pochi esseri umani che l’ha avuto in tutte le vesti. Da parte mia c’è grande rispetto del professionista e dell’uomo. In passato ho avuto io da ridire con lui, ma ci siamo chiariti un po’ di anni fa. Penso che in questo momento la priorità non è il mio rapporto con Leonardo, ma riportare il Milan dove merita con lavoro, impegno e professionalità».

 

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