Evitare la sconfitta, ecco perché un pareggio può bastare…

Abate
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Questo Milan deve dimostrare maturità nella gestione del match. Gattuso deve fare la volpe e pensare al quarto posto

Lazio-Milan alla lunga peserà come un macigno nella corsa al quarto posto. La sconfitta della Roma ad Udine ha confermato i limiti tecnici dei giallorossi che non sembrano avere i mezzi per inserirsi nella battaglia per la Champions League. Gli uomini di Di Francesco da inizio stagione faticano e non poco, come in occasione della batosta di San Siro proprio contro il Milan. Con un Inter che, fatta eccezione per qualche incidente di percorso (si veda, ad esempio, la sconfitta di Bergamo contro l’Atalanta), sembra essere attrezzata per arrivare nei primi posti in classifica, rimane un solo posto per due squadre. Il campionato è ancora lungo, ma c’è la netta sensazione che saranno Milan e Lazio a giocarsi il quarto posto.

SCONTRO DIRETTO – Quello di domani è a tutti gli effetti uno scontro diretto. Ma facciamo un passo indietro. I ragazzi di Gattuso hanno avuto il merito ad inizio stagione di guadagnare i tre punti contro la Roma, portando a casa un fondamentale big match. Al contrario, nel derby è arrivata una sconfitta che ha rilanciato le ambizioni dei nerazzurri e ha ridimensionato quelle del Milan. Questione di dettagli, nelle sfide sopraccitate gli ultimi minuti hanno ribaltato il risultato. Anche nella scorsa stagione il Milan aveva perso tanti punti negli scontri diretti negli ultimi minuti di gioco. Sempre contro l’Inter (rigore ingenuo provocato da Ricardo Rodriguez) e contro la Roma (pesante e immeritato 2 a 0).

Gattuso dovrà giocare l’incontro di domani sera con intelligenza. La Roma ha perso contro l’Udinese e rimarrà dietro, il Sassuolo insegue a due punti di distanza ma tutto sommato non fa paura, la Lazio è avanti di un solo punto. La priorità per i rossoneri è evitare la sconfitta con sagacia tattica. Il Milan arriva in evidente difficoltà e con tante assenze, la difesa è improvvisata, l’Olimpico è una bestia nera negli ultimi anni (4 a 0 lo scorso anno con Vincenzo Montella in panchina). Forse non è il caso di impostare una partita sul possesso palla viste le assenza di Romagnoli, Biglia, Bonaventura e Higuain: sarà meglio evitare passaggi all’indietro di Zapata e Abate su Donnarumma e giocate prevedibili in avanti. La parola d’ordine sarà contenere gli attacchi laziali (in questo senso Bakayoko e Kessie dovranno fare legna in mezzo al campo) e ripartire in velocità e senza leziosismo. Ci vuole un Milan concreto che dovrà uscire dall’Olimpico imbattuto.