Capezzone (politico), accuse pesanti a Kessie e Bakayoko: «Non è una faida tribale»

Kessie Bakayoko
© foto Social Ciro Immobile

Daniele Capezzi, politico e giornalista italiano, ha criticato duramente l’episodio che ha coinvolto Kessie e Bakayoko

La vittoria di ieri sera contro la Lazio è stata la più importante della stagione per il Milan, che con questi tre punti acquista nuovamente ossigeno, fiducia e il quarto posto in solitaria. La Champions resta obiettivo concreto e i rossoneri hanno dimostrato che saranno in grado di giocarsela fino alla fine. A macchiare la stupenda serata però, è stato lo spiacevole episodio a fine gara: Kessie e Bakayoko, infatti, si sono resi protagonisti di un pessimo gesto nei confronti di Acerbi, esponendo la maglietta del difensore laziale sotto la curva in segno di sfottò (CLICCA QUI PER LEGGERE LA VICENDA COMPLETA).

A commentare l’accaduto, nella giornata di oggi è intervenuto Daniele Capezzone, politico e giornalista italiano, ex portavoce della prima Forza Italia, scrivendo un tweet molto duro e aspro nei confronti dei due giocatori del Milan. Ecco il testo: «Informare Kessie e Bakayoko (che qui irridono-espongono-umiliano la maglia dell’avversario Acerbi) che nell’Occidente avanzato lo sport è una gara con gli altri nel rispetto degli altri. Non una faida tribale. S’impone squalifica esemplare:fuori dai campi fino a fine stagione!».