Borini: «Sono sorpreso di essere titolare, Champions raggiungibile»

© foto www.imagephotoagency.it

Al Milan Megastore di Milano Fabio Borini ha incontrato i tifosi. Il giocatore ha anche parlato del nuovo tecnico Gennaro Gattuso

Tra i giocatori più positivi di questo inizio di campionato del Milan c’è senza dubbio Fabio Borini. Partito con la fama del gregario, il giocatore si è lentamente imposto (complice l’infortunio di Andrea Conti) come titolare nel ruolo di terzino destro. Attento e diligente nell’interpretare gli ordini dell’allenatore, ad oggi è uno dei pochi giocatori sempre applauditi dalla tifoseria milanista.

All’evento meet&greet del Milan Megastore della Galleria San Carlo di Milano Borini si è dichiarato sorpreso per il fatto di essere titolare inamovibile in questo momento: «Fa piacere. Aspettarmelo forse no, sinceramente. Però sapevo di dover lavorare per ottenere quello che sto ottenendo adesso. Fa piacere essere considerato così, ma c’è ancora molto da fare».

Sui problemi del Milan: «È difficile da dire. Nell’ultima partita abbiamo preso gol dal portiere all’ultimo secondo e non so da quanto non succedeva una cosa del genere. Problemi principali non ce ne sono. Il gruppo c’è, il gioco va e viene, però il calcio è fatto di episodi».

Su cosa ha portato Gattuso: «Sicuramente carisma e un po’ di fiducia in più, visto il momento così così. Serve sempre essere positivi».
Sulla condizione fisica della squadra non al meglio: «Certo non sta a me dirlo. Sinceramente sono stato fermo per tre giorni e non ho potuto lavorare con il mister. Quelle sono cose da preparatori, noi dobbiamo fare ciò che ci dicono di fare».

Sulle avversarie di Europa League: «Secondo me la differenza con l’Europa League è data dagli avversari diversi, perchè non ci sono i tatticismi che ci sono in Serie A. Quello può giocare a nostro vantaggio. Abbiamo passato il girone con una giornata d’anticipo e ciò fa bene a noi».

Sul quarto posto valido per la Champions League: «Gli obiettivi rimangono. Il campionato è lungo. La classifica è quella che è, ma ci sono ancora tante partite e davanti a noi ci sono tante squadre del nostro stesso livello tecnico. Quindi si può ancora fare».

Articolo precedente
Desailly: «Gattuso deve mettere ordine ma non ha la bacchetta magica»
Prossimo articolo
AubameyangAubameyang mette a punto il piano di fuga, Milan o Liverpool le destinazioni