Bennacer prende possesso delle redini del centrocampo. Biglia dimenticato

Bennacer
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Bennacer ieri ha dimostrato che sta facendo suo il ruolo del regista nel centrocampo del Milan e che finalmente l’alternativa a Biglia c’è

Bennacer ieri ha disputato la sua prima partita da titolare con la maglia del Milan e finalmente il pubblico rossonero ha potuto ammirare un regista diverso da quelli visti negli scorsi anni: veloce, rapido mentalmente, disinibito quando deve divincolarsi dagli avversi e soprattutto di un altro livello rispetto al compagno di reparto Lucas Biglia. L’argentino è un mediano utilissimo quando c’è da riorganizzare la squadra nei momenti di confusione e quando c’è bisogno di un prolungato possesso palla orizzontale. In questo momento storico per il Milan dopo il cambio allenatore e la nuova filosofia calcistica che ne consegue, l’inserimento in rosa di un giocatore come Bennacer non può far altro che alzarne l’asticella e la velocità del gioco in verticale che giorno dopo giorno tale sistema viene assimilato dalla squadra, anche se con qualche difficoltà.

Le parole dell’algerino al termine dell’incontro di ieri

Dinnanzi i microfoni di Dazn ecco le parole di Bennacer appena dopo la fine del match vinto per 1-0 contro il Brescia: «Era importante il risultato, abbiamo vinto e sono contento, ma possiamo fare molto meglio. Oggi eravamo più uniti, abbiamo ascoltato tanto il mister e abbiamo fatto meglio. Noi giochiamo tanto la palla e io devo farmi vedere, ma devo imparare ancora tanto in questo ruolo ma sono contento. Potevamo vincere 3 o 4 a 0, piano piano, lavorando miglioreremo. Ora siamo più sereni, quando vinciamo va sempre bene. Ora le Nazionali e poi la prossima gara».

Giampaolo lo elogia ma deve trovare la forma migliore

Giampaolo di fronte le telecamere di Milan Tv parla di Bennacer e della sua non perfetta condizione fisica: «In realtà lo abbiamo rischiato un po’ per le sue condizioni fisiche. Si è allenato pochissimo. È un giocatore di ruolo. Non mi sono sentito di farlo giocare a Udine perché rischiavo di perderlo come Biglia, aveva solo un allenamento. Dopo una settimana l’ho visto meglio, lui all’Empoli ha giocato lì, in Nazionale da mezz’ala, ma ha più proprietà rispetto agli altri. E’ un ragazzo attento, sveglio, ha amplissimi margini di miglioramento».