Sarebbe un calcio migliore senza gente come Raiola. Gigio, mollalo!

Donnarumma Raiola
© foto Twitter @Calcionews24

Le parole di Raiola oggi hanno riaperto la polemica riguardo al futuro di Gigio Donnarumma: ma perché Gigio non lo molla?

Mino Raiola è tornato quest’oggi all’attacco del Milan rimpolpando la polemica riguardo al futuro del proprio assistito Gigio Donnarumma. Il portiere rossonero è al centro di un turbine mediatico ormai da diversi mesi e proprio l’agente, primo interessato a dover tutelare la serenità del giocatore, sembra invece più proiettato a costruire polemiche surreali tra la società che ne detiene il cartellino (fino al 2021) e l’estremo difensore da poco maggiorenne. Il Milan dal canto suo la propria posizione l’ha scelta: la cosa più importante è mantenere integra la serenità del ragazzo, come detto da Gattuso in conferenza stampa, senza impelagarsi in voli pindarici riguardanti il suo futuro e le prossime scelte del club.

La cosa paradossale del rapporto Donnarumma-Milan è che ogni ipotetica frattura non avrebbe ragion d’esistere se non per il procuratore del giocatore, Raiola appunto, sempre pronto ad attaccare mediaticamente la società, suo principale interlocutore di lavoro vista anche la compresenza di Bonaventura e Abate, e la serenità d’animo del proprio cliente (Donnarumma) che solo da poche settimane è riuscito a ricucire il proprio rapporto con la tifoseria rossonera dopo le incomprensioni lanciate in pasto ai media proprio dallo stesso Raiola. Ci si chiede dunque quali siano, lavorativamente parlando, i lati positivi per Donnarumma della collaborazione col signor Mino. La risposta è solo una: nessuna. A meno che non sia proprio Gigio il primo mandante delle infuocate interviste del proprio procuratore. La verità non è tutt’oggi chiara ma probabilmente lo diventerà in estate quando si saprà se il futuro del portiere della Nazionale italiana sarà al Milan o in un’ altra squadra.