Ramazzotti fa chiarezza sulle strategie di mercato rossonere e sulla coesistenza tra il giovane talento della cantera e il centravanti del Club Brugge
L’indiscrezione di mercato che vede il Milan fortemente interessato a Nicolò Tresoldi – con Gerry Cardinale in prima persona desideroso di monitorare la situazione per regalare al club il centravanti italo-tedesco – ha immediatamente aperto il dibattito sul futuro del reparto offensivo rossonero. Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, tuttavia, il giornalista Andrea Ramazzotti ha voluto spegnere qualsiasi allarmismo, chiarendo che un eventuale affondo per l’attaccante belga non rappresenterebbe in alcun modo una bocciatura per Francesco Camarda.
La linea della società: fiducia totale nel vivaio
La mossa della dirigenza di via Aldo Rossi non deve essere interpretata come un segnale di sfiducia nei confronti del classe 2008. Il club ha infatti dimostrato di credere fortemente nelle sue potenzialità rinnovandogli il contratto la scorsa estate, considerandolo un patrimonio fondamentale per il futuro.
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«La volontà di approfondire il dossier Tresoldi non va letta come un gesto di sfiducia nei confronti di Camarda, al quale la dirigenza ha rinnovato la scorsa estate il contratto. Il prodotto della cantera milanista è considerato un talento e sarà fatto crescere dandogli il “giusto” minutaggio».
La posizione di Ruben Amorim e il ruolo da vice Ramos
Anche la gestione tecnica da parte di Ruben Amorim conferma la totale stima nei confronti del giovane attaccante. Un eventuale passaggio a vuoto o una partita senza trovare la via del gol, come accaduto nella recente trasferta europea di Salisburgo, non intaccano minimamente le gerarchie e la considerazione all’interno dello spogliatoio.
«A Salisburgo non ha segnato? Per Amorim non è un problema e certo non ha cambiato idea su di lui né si è pentito di averlo scelto come vice Ramos».