Milan, Suso: si è pentito di essere rimasto in estate. Chiesta la cessione

Suso
© foto Jesus Suso, ex Milan ora al Siviglia

Suso vuole lasciare il Milan e ha chiesto la cessione ieri a Casa Milan. Lo spagnolo si è pentito di non esser partito in estate

Ha perso la fiducia di tutti. I tifosi lo hanno scaricato ormai da tempo, ma ora sembra averlo scaricato anche Stefano Pioli e il resto della squadra. Come si faceva qualche decennio fa, senza agente al seguito, Suso ieri si è presentato a Casa Milan per chiedere la cessione. Fuori dal progetto, lui cerca spazio ed essendo arrivati ad un punto di non ritorno, preferirebbe cambiare aria. Questa estate poteva partire, il suo cartellino valeva circa 30 milioni di euro anche se sul contratto che lo lega al Milan è presente una clausola di 40. Le richieste non mancavano in estate, club spagnoli, il Tottenham di Pochettino e interessi vari anche da altre parti dell’Europa, ma Suso è voluto restare, ha scelto di far parte di un progetto che ora, vuoi o non vuoi, lo ha messo alla porta d’uscita.

Ora lo spagnolo riflette e si è pentito della scelta fatta in estate e come detto, ha chiesto la cessione. Il problema però, è che sono molto poche le squadre interessate al momento. C’è il Siviglia che lo porterebbe in Spagna, ma con un prestito senza obbligo, operazione che non piace al Milan che vorrebbe monetizzare per poi usare quel denaro per altri calciatori, magari Dani Olmo. L’ultima opzione si chiama Roma. I giallorossi hanno bisogno di un esterno destro dopo l’infortunio molto grave di Zaniolo, ma per questioni di bilancio propongono uno scambio con il turco Under, ipotesi più fattibile in extremis. Il Milan vuole monetizzare, quello è sicuro, ma se non dovesse arrivare l’offerta giusta bisognerà fare delle valutazioni, tenere in rosa un calciatore scontento non è mai profiquo, soprattutto se non rientra più nei piani societari. L’ipotesi finale potrebbe essere un prestito secco di sei mesi per provare a rivalorizzare per l’ennesima volta un calciatore forte, ma dal rendimento discontinuo, forse troppo.