Milan, si cambia: contro la Sampdoria possibile rivoluzione

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Milan revolution, dopo il derby la sosta, obiettivo ricaricarsi e ripartire in maniera differente, più offensiva e meno paurosa. Si può fare

Milan, obiettivo Champions, si può e si deve raggiungere, non sarà certo una sconfitta nel Derby a macchiare un’intera stagione fatta di cose molto buone, certo bisognerà ripartire con un passo diverso, tra due settimane, contro una Sampdoria spensierata ma affamata di vittorie e di goal (Quagliarella leader). Giocare a Genova nasconde sempre molte insidie, giusto per essere un po’ retorici, a tal proposito il Derby di domenica sera ci insegna che i limiti sono fatti per essere compresi e superati. Limite numero uno di Gattuso: il gioco. Lento e prevedibile, permette alle altre squadre di gestire il ritmo, nonchè le idee per trovare il varco giusto ed andare in goal. La squadra ha bisogno di imporre, di dettare tempi e ritmi e soprattutto di gestire il pallone, in modo tale che siano le altre squadre ad abbassarsi e ad andare a chiudere sugli esterni utili a Piatek. 

IL POLACCO DI GHIACCIO- Dopo la gara di domenica, Piatek ha espresso il proprio pensiero sui social con un commento piacevole, giusto per non distogliersi di un passo dalla retorica sopra citata. Ad ogni modo fa piacere che il morale non sia scalfito da quanto accaduto ma che ci sia la voglia e l’intenzione di proseguire, lavorando sui difetti principali. Probabilmente parliamo del giocatore maggiormente in sofferenza, 17 i palloni toccati contro l’Inter, pochi, contro i nerazzurri è poi sicuramente più difficile toccare un solo pallone e buttarla dentro, come spesso gli riesce. Le responsabilità? Due esterni incompleti. Vediamo come potrebbe cambiare il Milan a tal proposito.

CAMBIO DI INTERPRETI- Nessun cambio di modulo per non stravolgere in toto gli equilibri tattici di una squadra comunque rodata, si cambiano gli interpreti. Donnarumma in porta, difesa a 4 con Calabria e Rodriguez (dopo una bella strigliata) sugli esterni, in mezzo Musacchio e Romagnoli (altra bella strigliata). Centrocampo a 3 con Kessie a destra, Biglia in mezzo (sperando che facciano pace) e Bakayoko a sinistra come mezz’ala. Attacco a 3 con Paquetà a sinistra, Piatek in mezzo e Castillejo a destra. Fuori Calhanoglu e Suso, giusto farli riposare dopo un periodo di tanta corsa e poca sostanza. Con questa impostazione il Milan sarebbe sicuramente più offensivo, il che vorrebbe dire anche tenere il pallone lontano dalla propria porta, servire maggiormente Piatek e non perdere il filtro a centrocampo.