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Milan, niente scuse ma negli scontri diretti le assenze sono macigni

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Milan, niente scuse ma negli scontri diretti le assenze sono macigni, contro l’Atalanta in particolare si sente la mancanza di Bennacer

Milan, niente scuse ma negli scontri diretti le assenze sono macigni, contro l’Atalanta in particolare si sente la mancanza di Bennacer. Ovviamente anche quelle di Romagnoli e Calhanoglu, senza tralasciare la velocità di Saelemaekers persa sulla fascia destra.

MILAN SOFFERENTE IN MEDIANA- La Gazzetta di oggi “regala” un 5 a Tonali, forse di incoraggiamento per quanto visto in campo. Forse dovremmo dire per quanto non visto ma non vorremmo essere troppo lapidari nei confronti d un undicesimo della squadra, vale a dire l’undicesima parte di una serie di responsabilità equamente distribuite. Ieri e precedentemente si è sentita la mancanza della forza di Bennacer al fianco di Kessie.

IL GIOVANE KALULU- Bravo e di ottima prospettiva ma probabilmente nell’occasione del primo goal dell’Atalanta la giovane età di fa sentire, tanto da esentare Donnarumma dalla colpa per la mancata fulminea reazione al colpo di testa di Romero, sfuggito alla marcatura di Kalulu come un razzo improvviso. Per il giovane centrale rossonero la rosea ha un 5,5 di incoraggiamento.

IN ATTACCO- Pioli sceglie di mettere Meité sulla trequarti e molto probabilmente a fine partita se ne pente. Manca Calhanoglu ma il tecnico rossonero sceglie il nuovo acquisto al posto di Diaz che precedentemente aveva fatto bene, tanto da guadagnarsi l’appellativo di sostituto ideale in caso di assenza del turco. Ieri non è andata così ed ora il derby.