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Milan, il nemico è in casa: San Siro campo minato

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Milan, il nemico è in casa: San Siro campo minato. Troppe partite e troppi infortuni, rossoneri penalizzati

Tieni i tuoi amici vicino, ma i nemici ancora di più: il Milan però sembrerebbe aver esagerato. C’è un problema San Siro e ormai se ne sono accorti tutti. Il primo a dirlo chiaro è stato Jurgen Klopp, non uno a caso: «San Siro è stupendo, ma merita un campo migliore». Ad alzare la voce sono stati poi padroni di casa. Prima Pioli: «Spero dopo la sosta di avere a disposizione un campo più pulito, dove scorre la palla veloce», e poi Inzaghi più spinto: «Da un mese e mezzo noi e il Milan abbiamo questo problema. Si fatica a giocare così. Un qualche intervento andrà fatto».

Parliamo di intervento quindi, bisogna riassestare con urgenza un terreno brutto a vedersi (a tratti più marrone che verde) e pericoloso a calcarsi (buche). La sosta in tal senso permette perlomeno di valutare una rizollatura integrale anche se i giorni sono pochi e il rischio che il manto non sia pronto c’è e sarebbe ovviamente insostenibile. Restano le insidie di un prato che ha recentemente mietuto illustri vittime da una sponda all’altra del Naviglio, Tomori e Correa per ultimi, senza dimenticare i tanti infortuni muscolari occorsi al Milan in dicembre. Il problema, secondo l’agronomo Giovanni Castelli, sarebbe riconducibile alle troppe partite disputate al Meazza. Dalla Nations League di ottobre in avanti in effetti il campo è stato particolarmente stressato; tra Milan e Inter addirittura negli ultimi 17 giorni si sono disputate 7 partite. Come a dire “non prendetevela col campo che il problema è il calendario”. In effetti il weekend alle porte parrebbe dar ragione al responsabile del terreno di San Siro, visto che per la prima volta nella storia le due cugine ci giocheranno sopra a un solo giorno di distanza. Inter-Venezia (che dovrebbe giocarsi) sabato alle 18.00 e Milan-Juve, domenica alle 20.45. Amici e nemici tutti vicini, troppo vicini.