Milan, la situazioni dei prestiti tra obblighi e riscatti: chi resta e a che prezzo?

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Sono tre gli acquisti in prestito fatti da Massimiliano Mirabelli al Milan nella scorsa stagione: quali sono i costi per i riscatti di Kalinic, Kessié e Borini? Analizziamoli tutti, operazione per operazione

Il calciomercato estivo ha portato al Milan oltre undici giocatori: tutti investimenti costosi che però non sono riusciti, almeno per il momento, a portare un cambio di passo rilevante in quel di Milanello. Tra le tante operazioni compiute da Massimiliano Mirabelli non tutte sono state intavolate a titolo definitivo: analizziamo quali siano stati gli acquisti in prestito e quali siano le clausole vigenti in ognuna di queste operazioni.

NIKOLA KALINIC – Il centravanti croato è arrivato al Milan con la formula del prestito oneroso (5 milioni di euro) e obbligo di riscatto fissato a 20 milioni. Una cifra che il Milan ha dunque l’onere di versare nelle casse Viola entro due anni, tuttavia il futuro di Kalinic al Milan è tutt’altro che certo: sul giocatore è da segnalare l’interesse di diversi club tedeschi e uno cinese. La cessione di Kalinic permetterà a Mirabelli di ammortizzare i costi dell’acquisto concordato in estate.

FRANK KESSIE – Il centrocampista ivoriano prelevato dall’Atalanta la scorsa estate è stato uno degli acquisti più pagati da Massimiliano Mirabelli: l’operazione infatti consta di una prima tranche da 8 milioni, già versata nelle casse bergamasche, e una seconda da 20 anche questa diluibile i due rate trattandosi ufficialmente di prestito biennale. Anche in questo caso, come per Kalinic, il Milan ha l’obbligo di pagare interamente il costo del cartellino ma al contrario del centravanti croato l’operazione risulta essere positiva agli occhi di addetti ai lavori e tifosi.

FABIO BORINI – L’attaccante prelevato dal Sunderland è anche lui arrivato con la formula del prestito questa volta con diritto e non obbligo di riscatto. I costi relativamente bassi dell’operazione (500 mila euro di prestito oneroso) lasciano tuttavia intendere che Massimiliano Mirabelli sia disposto a versare i restanti 6 milioni per detenere interamente il cartellino del giocatore. La stagione di Borini infatti è stata tutto sommato positiva e un giocatore talmente tanto duttile tatticamente può far comodo anche in ottica futura.

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