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Editoriali

Milan: il pagellone di fine anno dei Campioni d’Italia

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Diamo i voti agli eroi rossoneri che hanno coronato una stagione da sogno culminata con la vittoria dello Scudetto numero 19

PORTIERI

Tatarusanu 6,5 La papera di Firenze ma anche il rigore parato a Lautaro nel derby d’andata che, a conti fatti, si è dimostrato decisivo.

Maignan 9 Una sola serata storta, a Salerno, all’interno di una stagione fantascientifica. Il miglior portiere della Serie A per distacco.

Mirante 6 Ha il merito di stimolare Tatarusanu nel periodo di indisponibilità di Maignan; non ha giocato neanche un minuto ma non ce n’è stato bisogno.

DIFENSORI

Calabria 7,5 Ha indossato la fascia di capitano per larghi tratti di stagione; finale un po’ calante ma tanta costanza specie nella prima parte con la ciliegina del gol a Bergamo.

Ballo-Touré 5 Forse l’unico errore di valutazione commesso da Maldini e Massara; non si è dimostrato all’altezza del ruolo di vice-Theo.

Romagnoli 6 Perde il posto da titolare, bersagliato da troppi malanni ma, nonostante un contratto in scadenza, ha onorato la maglia fino all’ultimo, anche rimanendo in panchina senza far polemiche e aiutando la squadra come un capitano deve fare.

Theo Hernandez 8 Magari meno devastante di altre stagioni, almeno prima che arrivasse il ‘coast to coast’ contro l’Atalanta…

Kalulu 8,5 Divenuto mano mano una colonna portante della difesa rossonera, Pierino ha saputo maturare di partita in partita confermandosi uno dei colpi più azzeccati degli ultimi anni.

Tomori 8 In quanti, l’estate scorsa, si son sentiti dire: “Avete riscattato a 30 milioni uno che faceva la riserva nel Chelsea?” Fik li ha messi tutti a tacere con una stagione esaltante.

Kjaer 7,5 Si è fatto male in inverno, in quel di Genova ma fino a quel momento era stato la colonna portante della difesa e non vediamo l’ora che torni, così potrà anche tagliarsi barba e capelli.

Florenzi 7 Al netto degli infortuni, una stagione che merita la riconferma per le prestazioni, per il gol di Verona, per la mentalità e soprattutto per la duttilità.

Gabbia 6 Ha sbagliato completamente la partita di Firenze ma è stato utile nel periodo in cui sono mancati contemporaneamente Kjaer, Romagnoli e Tomori.

CENTROCAMPISTI

Bennacer 6,5 Non in grado di ripetere l’eccellente annata dello scorso campionato ma specie tra marzo ed aprile è tornato ai suoi livelli con prestazioni di assoluto livello, tra cui il pesantissimo gol di Cagliari.

Tonali 8,5 Si è preso il centrocampo sulle spalle e ha trascinato con sé tutto il popolo rossonero che lo vorrebbe prossimo capitano a furor di popolo.

Diaz 6 Partenza folgorante ma durata troppo poco; da settembre in poi i suoi lampi non si son più visti ma i gol in Liguria (contro la Samp e a La Spezia, ndr) sono valsi 6 punti.

Maldini 6,5 Il gol a La Spezia a suggellare l’ennesimo trofeo rossonero vinto dalla dinastia.

Krunic 7 L’apporto di queste ultime partite sono il giusto premio per un giocatore considerato un comprimario da molti ma che ha saputo ritagliarsi un ruolo decisivo nel momento cruciale della stagione.

Bakayoko 5 Il suo ritorno non è stato come ce lo si aspettava, al netto della mise alla Dennis Rodman con cui si è presentato alla festa.

Saelemaekers 6,5 Meglio nella prima parte di stagione che nella seconda dove ha accusato un netto calo di forma.

Kessie 7 Tanti passaggi a vuoto nella stagione dell’addio, tanti fischi, troppe battute a vuoto, troppe prestazioni in cui sembrava essere già con la testa altrove ma nelle ultime tre partite si è calato perfettamente nella parte.

ATTACCANTI

Castillejo 6,5 Il suo ingresso col Verona ha portato tre punti d’oro; poco impiegato ma si è sempre sentito parte di questo gruppo e poi il gesto di cambiare il colore delle luci dopo il derby vinto è pura poesia.

Giroud 7,5 I gol che contano nelle partite che contano; Oliviero lo Sparviero ha confermato quello che si dice di lui. Non sarà sempre al centro dell’azione ma quando la partita pesa, statene certi, il suo piede sinistro troverà il modo per deviare la palla in porta.

Ibrahimovic 7 Nonostante tutti gli infortuni ha messo a referto 8 gol ma non è solo questo; senza la sua personalità, senza la sua presenza a Milanello, questo Scudetto non sarebbe stato possibile.

Rebic 6,5 Inizio di stagione folgorante, gol a Torino contro la Juve compreso poi una miriade di infortuni, un rientro a rilento ma con quel fondamentale recupero palla al 92′ su Marusic contro la Lazio.

Leao 9 Servono parole? Un’iradiddio, quando decide di partire non lo tiene nessuno. Doppia cifra di gol e assist, il segno di quanto sia cresciuto e di quanto margine di miglioramento abbia.

Lazetic sv Unico acquisto di gennaio, speriamo di vederlo all’opera l’anno prossimo.

Messias 7,5 Da novembre si è preso la titolarità della fascia destra con gol pesanti, i due a Genova, quello a San Siro con la Roma e poi l’assist per Leao nella sfida con l’Atalanta.

All. Stefano Pioli 10 Come vi avevo già detto nel pagellone dello scorso anno, chi scrive questo pagellone era tra i più scettici al suo arrivo ma è stata proprio questa la forza del mister: convincere tutti costruendo un gruppo straordinario capace di realizzare un sogno. Per cui mister, scusami se ho dubitato di te ma soprattutto grazie, grazie e ancora grazie!