Genoa-Milan, l’ira dei tifosi un coro unanime

Milan-Genoa
© foto Twitter @ACMilan

Genoa-Milan, polemiche per la decisione di giocare alle 15 di Lunedì 21 Gennaio, un giorno feriale che causerà non pochi problemi

Genoa-Milan si giocherà lunedì alle ore 15, nella giornata di ieri la decisione in via ufficiale e definitiva, con conseguente slittamento di Juventus-Chievo alle 20:30. La decisione di anticipare la gara dopo le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini al vertice sulla violenza negli stadi, presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma, durante il quale ha parlato anche del match tra Genoa e Milan, programmato inizialmente per lunedì 21 gennaio alle 21, anticipato poi alle 15: «Storicamente i rapporti tra le due tifoserie non sono idilliaci. Preferirei quindi che si giocasse di giorno: il calcio è business, ma è anche gioia. Il diritto alla felicità viene prima dell’incasso. Sono contrario al divieto di trasferta, alla chiusura degli stadi e dei settori: sarebbe la sconfitta dello Stato».

TIFOSI PENALIZZATI- I tifosi ovviamente sono infuriati, soprattutto gli abbonati che ogni due settimane occupano regolarmente i settori a loro disposizione dello stadio Marassi. Il commento appare decisamente unanime: “Così non si vuole far andare la gente allo stadio”. Sono oltre 18 mila gli abbonati del Genoa in questa stagione e difficilmente potranno assistere alla sfida considerando l’orario lavorativo. Molti scrivono chiaramente di voler “boicottare in ogni caso la partita”, invitando così a non andare allo stadio. Sarebbe sicuramente una risposta importante ed una presa di posizione non indifferente, molto probabilmente storica, nei confronti di una decisione che di fatto penalizza tutti, ovvero chi a quell’ora normalmente lavora e non potrà fare diversamente pur avendo pagato un abbonamento.

PRECEDENTE IMPORTANTE- Una decisione che vede una maggioranza ferma e contraria, soprattutto memori di un recente precedente avvenuto proprio durante questo campionato: parliamo di Sampdoria-Fiorentina, gara da recuperare dopo lo slittamento per il crollo del ponte Morandi. L’orario della gara di recupero  inizialmente era previsto per le ore 17 (anche in questo caso troppo presto) spostato poi alle 19 grazie alle contestazioni di un’intera città bloccata per il traffico anche in conseguenza ai disagi per il crollo del Ponte. Fu lo stesso Comune di Genova a chiedere ufficialmente che non venissero più giocate partite a Marassi nei giorni feriali e in orari lavorativi, dopo quanto accaduto proprio con Samp e Fiorentina.