Elliott, investimento da 3 miliardi: ma per il Milan non ci sono soldi

Elliott
© foto www.imagephotoagency.it

Elliott investe altri 3 miliardi di dollari in AT&T. Ma per il Milan e per lo stadio non sembrano esserci soldi

Elliott investirà 3,2 miliardi di dollari in AT&T, una grossa compagnia telefonica con sede in Texas. La notizia arriva proprio dagli organi ufficiali del fondo americano: «Elliott crede che attraverso iniziative facilmente realizzabili, maggiore attenzione strategica, migliore efficienza operativa, una struttura formale di allocazione del capitale, e una maggiore leadership e supervisione, AT&T possa raggiungere i 60 dollari per azione di valore entro la fine del 2021».

Insomma, non lo scopriamo oggi che Singer abbia grandi possibilità economiche. Il giocattolo Milan non è redditizio come le azioni di alcune grandi società, motivo per cui gli americani preferiscono puntare su giovani a basso costo e a generare plusvalenze. Qualcuno potrebbe sottolineare i tagli anche sul calciomercato, ma i paletti della Uefa rappresentano una solida scusa per Elliott (non lo sono invece per vari Psg, Manchester City, ecc). Semmai viene da chiedersi come mai non ci sia un progetto per uno stadio di proprietà interamente del Milan. In quel caso la Uefa dà carta bianca e incentiva i club a sviluppare progetti di questo tipo. Le spese per la costruzioni di nuovi impianti non vengono messi a bilancio nelle analisi per il Financial Fair Play.

Inoltre, lo stadio di proprietà rappresenta una grande vantaggio per il club anche dal punto di vista delle entrate. Tuttavia di questi aspetti la proprietà non sembra interessarsi, aggrappandosi a progetti (che si trascinano da mesi) di stadio condiviso con la rivale cittadina Inter che fanno scadere nel ridicolo (anche per via di alcune polemiche con il Comune) la città di Milano e le due milanesi.