Elliott, Blue Skye e Milan: e se la nuova proprietà fosse già attiva?

Elliott
© foto Gordon Singer, proprietario del fondo Elliott

La struttura societaria del Milan, come anticipato da Report, non è del tutto chiara: oggi il Sole 24 ore fa il punto su Elliott

Su il Sole 24 Ore, Marco Bellinazzo dopo le anticipazioni di Report ha voluto fare il punto sulla questione relativa alla struttura proprietaria del Milan di Elliott: «A capo della filiera societaria rossonera c’è la Project Redblack che ha come soci due veicoli della galassia Elliot (Genio Investments e King George) e Blue Skye, società di D’Avanzo e Cerchione. I due finanzieri italiani siedono nel cda del Milan con deleghe non secondarie e come detto hanno avuto un ruolo centrale nel passaggio del club da Mister Li a Elliot». 

LA COMPOSIZINE DELLA PROJECT REDBLACK – Il capitale Project – scrive Bellinazzo su il Sole 24 Ore – è diviso in tre categorie di azioni (A, B e C) tutte con diritti di voto. Ora i due veicoli di Elliot (Genio Investments e King George) possiedono certamente le azioni A che corrispondono all’incirca al 49% del capitale. Blue Skye detiene invece le azioni B (4,26%). Non è, al contrario, del tutto palese a chi appartengano le azioni C che rappresentano il 45,74% del capitale. Il dubbio non è irrilevante in quanto le azioni B e quelle C se messe insieme rappresentano il 51% del capitale. Dunque, se eventualmente appartenessero tutte a Blue Skye si determinerebbe in capo alla società di D’Avanzo e Cerchione la maggioranza assoluta di Project.

NUOVA PROPRIETA’ GIA’ ATTIVA? – La natura stessa dell’attuale proprietà del Milan – conclude Bellinazzo – è quella di una proprietà transitoria, “finanziaria”, che prima o poi dovrà condurre alla cessione del club a una “proprietà industriale”. Quindi è quasi normale supporre ad esempio che dietro le tante strutture societarie con collocazioni in realtà offshore possa già esserci una presenza di questo tipo (ad esempio Arnault ndr.). Ma con le supposizioni si alimentano solo le incertezze.