Pagelle Bournemouth Milan: rossoneri in gita, guida Maignan. Non si salva nessuno
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Pagelle Bournemouth Milan: rossoneri in gita, guida Maignan. Non si salva nessuno

Pagelle Bournemouth Milan: prestazione imbarazzante dei rossoneri di Amorim che affondano in una partita giocata da subito senza mordente. Maignan da incubo

Una serata da dimenticare per il Milan, che crolla contro il Bournemouth e incassa una sconfitta pesantissima. Tra errori individuali, scelte tattiche discutibili e una preoccupante mancanza di personalità, i rossoneri non riescono mai a trovare le contromisure necessarie per reagire. L’espulsione di Maignan complica ulteriormente una gara già in salita, ma la prestazione complessiva lascia interrogativi ben più profondi. Ecco i voti e i giudizi dei protagonisti della serata.

Maignan 4 – In una gara già complicata dal vantaggio avversario su rigore, riesce a peggiorare ulteriormente la situazione con un gesto inspiegabile: mani sul volto di Adams sotto gli occhi del direttore di gara. Il rosso è inevitabile e lascia il Milan in una situazione disperata. Per quanto l’avversario lo ostacoli, la reazione è troppo evidente per sperare in una decisione diversa. Da un capitano ci si aspetta lucidità, soprattutto nei momenti più difficili.

Torriani 6 – Si ritrova in campo al posto di Hutchinson e deve affrontare una serata decisamente complicata. Non può fare molto sul rigore calciato da Tavernier, mentre sulla punizione di Adli viene tradito dalla posizione di Pavlovic, che gli oscura la visuale. Nel finale si riscatta con un intervento di grande livello su Rayan, evitando un passivo ancora più pesante.

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Tomori 5 – Nei primi 45 minuti riesce a contenere le difficoltà, ma dopo l’intervallo perde sicurezza insieme al resto della squadra. In un’occasione rischia seriamente di lasciare i compagni in dieci, evitando il peggio soltanto grazie all’ammonizione. Una prestazione in calo nella ripresa.

De Winter 5 – L’avvio è tutt’altro che convincente. Prima una giocata sbagliata in fase di costruzione concede al Bournemouth una grande opportunità, sulla quale deve intervenire Estupiñán; poco dopo, sugli sviluppi di un corner, tocca il pallone con il braccio e regala il penalty trasformato da Kluivert. Due episodi pesanti che indirizzano subito la serata.

Pavlovic 5.5 – In mezzo a un Milan troppo timido e privo di carattere, è tra i pochi a mostrare inizialmente un minimo di determinazione. La sua prova, però, perde valore sulla punizione di Adli: si sposta dalla traiettoria e finisce per agevolare una conclusione che diventa impossibile da leggere per il portiere. Anche lui paga una serata da dimenticare.

Estupiñán 5 – Evita guai peggiori intervenendo dopo la prima incertezza di De Winter, ma il resto della gara conferma tutti i suoi limiti. In fase offensiva manca precisione nelle scelte, sbaglia i tempi delle giocate e non riesce a incidere; dietro concede troppo. La fiducia di Amorim nei suoi confronti continua a essere difficile da comprendere.

Diawara 6 – Entra al posto di Tomori e prova a dare il proprio contributo in una fase della partita ormai complicatissima. Non riesce a cambiare il volto della gara, ma svolge il compito senza particolari sbavature.

Moreira 5 – Schierato sulla corsia destra, fatica a trovare lo spazio necessario per sfruttare velocità e tecnica. Rimane spesso bloccato dalla pressione avversaria e non riesce quasi mai a ricevere nelle condizioni ideali per puntare l’uomo. Una serata con poche occasioni per mettersi in mostra.

Musah 5 – Prova disordinata, nella quale alterna iniziative poco efficaci a errori di gestione. Non trova continuità e finisce per contribuire alla confusione generale di una squadra che non riesce mai a prendere il controllo del gioco.

Jashari 5.5 – Partita difficile per Ardon, che non riesce a imporsi nella gestione del centrocampo. Il Milan avrebbe bisogno di ritmo, personalità e cambi di fronte per uscire dalla pressione del Bournemouth, ma lui insiste troppo sulle soluzioni più semplici e prevedibili. La regia non decolla e la manovra ne risente.

Loftus-Cheek 4.5 – Un’altra prestazione ben al di sotto delle aspettative. Fatica a trovare spazi contro il pressing inglese, non riesce a sfruttare il fisico e finisce spesso fuori dalla partita. La scelta di utilizzarlo largo a sinistra nella linea a quattro ne accentua i problemi, limitandone ulteriormente l’efficacia. Un rendimento che continua a deludere.

Rabiot 6 – Subentra nella ripresa e cerca di dare maggiore equilibrio a un centrocampo già in evidente difficoltà. La situazione generale non gli permette di lasciare un segno importante, ma prova a mantenere ordine senza perdere completamente la bussola.

Hutchinson 5.5 – In una squadra che produce pochissimo davanti, prova almeno a cercare qualche soluzione per creare pericoli. La sua gara, però, viene macchiata da una transizione gestita male, nella quale non riesce a servire né Cissé né Moreira, sprecando una possibile occasione per ripartire.

Cissé 5 – Chiamato a interpretare il ruolo di riferimento offensivo al posto di Ramos, questa volta scopre quanto sia impegnativo confrontarsi con avversari di questo livello. Fatica a tenere palla e a rendersi pericoloso, restando isolato per lunghi tratti. L’inferiorità numerica rende poi tutto ancora più complicato.

Comotto SV – Troppo poco tempo a disposizione per esprimere una valutazione attendibile.

Allenatore

Amorim 4 – Una serata da archiviare in fretta, ma soprattutto da analizzare con grande attenzione. Le numerose assenze possono rappresentare un’attenuante, non una giustificazione per una squadra che perde 3-0 contro la quindicesima forza della Premier League senza mostrare la necessaria mentalità europea. La scelta di Loftus-Cheek sulla fascia sinistra si rivela inefficace, mentre la conferma di Estupiñán continua a sollevare interrogativi. Il Milan esce dal campo senza certezze e con tanti problemi da risolvere. La strada verso le prime otto si complica: servirà una serie di vittorie per evitare i playoff, un percorso tutt’altro che semplice.

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